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Educazione alla bellezza a scuola: annuncio di Valditara e Giuli

A scuola arriva l'educazione alla bellezza: ecco l'annuncio dei ministri Giuseppe Valditara (Istruzione e Merito) e Alessandro Giuli (Cultura)

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il ministro della Cultura Alessandro Giuli hanno annunciato la firma di un protocollo per portare l’educazione alla bellezza a scuola. Cosa prevede l’atto e perché educare alla bellezza gli studenti è "una missione" per i ministri.

Firmato il protocollo che porta nelle scuole l’educazione alla bellezza

I ministri Giuseppe Valditara e Alessandro Giuli hanno firmato un protocollo d’intesa per rafforzare la cooperazione tra scuola, arte e territorio e promuovere la crescita culturale, artistica e civica degli studenti.

Il protocollo punta a portare nelle scuole italiane iniziative per valorizzare il patrimonio artistico e rafforzare l’alfabetizzazione all’arte, considerata uno strumento fondamentale per educare i giovani alla bellezza.

L’accordo si propone inoltre di riconoscere all’arte un ruolo centrale nella riqualificazione degli edifici scolastici e nella rigenerazione culturale delle aree segnate da fragilità sociali ed economiche.

Nel progetto rientrano l’allestimento di spazi espositivi nelle scuole secondarie di secondo grado e il coinvolgimento di enti pubblici e privati per realizzare mostre, iniziative e collaborazioni dedicate, così da trasformare gli istituti in luoghi di diffusione culturale.

Cos’è la bellezza secondo il ministro Valditara

"Nelle scuole che visito sottolineo sempre l’importanza di un’educazione alla bellezza", ha commentato il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

"La bellezza – ha proseguito – non è solo un grande valore estetico, ma un elemento che rappresenta l’identità del nostro Paese: è parte integrante della nostra storia, della nostra cultura e della nostra tradizione".

Secondo il ministro, "portare le opere d’arte nelle scuole può rappresentare uno strumento straordinario per educare concretamente i nostri giovani alla bellezza".

La firma del protocollo con il ministero della Cultura è arrivata all’indomani della diffusione della nota sul decoro scolastico, inviata da Valditara ai presidi di tutte le scuole italiane. Con questa comunicazione, "si invitano i dirigenti e il personale scolastico a sensibilizzare gli alunni e gli studenti alla pulizia e al decoro degli ambienti scolastici e degli arredi e alla cura delle attrezzature e dei sussidi impiegati nella didattica, quale forma di rispetto verso sé stessi, verso l’intera comunità scolastica e verso i beni pubblici loro affidati".

Lo scorso ottobre, invece, il responsabile dell’Istruzione aveva lanciato un appello ai sindaci proponendo 10 punti per rendere le scuole più belle così da favorire il benessere e la crescita culturale degli studenti.

Perché educare i giovani alla bellezza è una "missione" per Giuli

"Il valore di questo protocollo sta nel riconoscere, come ministero della Cultura e come ministero dell’Istruzione e del Merito, il fatto che la bellezza esiste, ha un suo canone ed è un bene non negoziabile", ha dichiarato Alessandro Giuli.

Il ministro ha spiegato che "quando si coglie la potenza della creatività, in un fiore o in un verso, si capisce che obbedisce a un concetto di armonia, di proporzione, di complementarità tra principi che fanno parte della bellezza del cosmo: il sole, la luna, il maschio, la femmina, tutto ciò che fa della natura qualcosa di straordinario".

Questo, ha aggiunto, "l’abbiamo imparato dai nostri antenati e cerchiamo di tradurlo in modo serio, non intrusivo e non assertivo: semplicemente riconoscendo che l’educazione alla bellezza è la nostra missione principale", ha concluso il ministro della Cultura Alessandro Giuli.