Educazione civica "vera" da PizzAut: la lezione di Nico Acampora
Tutti amiamo i supereroi, soprattutto da bambini, ma non realizziamo che possiamo esserlo anche noi: la lezione di Nico Acampora agli studenti.
Chi vuol essere un supereroe? È con questa domanda che Nico Acampora, fondatore di PizzAut, ha scelto di rivolgere ad alcune classi di giovani studenti che sono accorsi a gustare la pizza preparata e servita da ragazzi con autismo. In un video pubblicato sul suo profilo Facebook, l’educatore e ideatore del progetto di inclusione sociale, con sedi a Cassina De’ Pecchi (Milano) e a Monza, ha offerto ai giovani studenti un importante insegnamento di educazione civica “vera”, introducendo temi come la disabilità e l’inclusione.
Presente, insieme a lui e agli insegnanti, anche Elio (di Elio e le Storie Tese) che si è complimentato con i bambini presenti.
- La "vera" educazione civica secondo Nico Acampora
- Chi vuol essere supereroe? La lezione di Nico Acampora
La “vera” educazione civica secondo Nico Acampora
Alcune classi di studenti hanno fatto un pranzo diverso dal solito: sono stati accompagnati dai loro insegnanti da PizzAut, pizzeria in cui la maggior parte dei lavoratori sono ragazzi autistici. Un progetto nato nel 2017 dalla volontà di Nico Acampora, padre di un ragazzo autistico, e diventato un modello virtuoso di integrazione attraverso il lavoro: dimostra che, con formazione e organizzazione adeguate, l’autismo non è un limite alla professionalità.
“Questa è educazione civica vera…fino in fondo, quindi grazie agli insegnanti che vi hanno portati qui”, ha detto Nico Acampora iniziando il video, a corredo del quale ha chiesto ai suoi follower cosa ne pensino.
Anche Elio è intervenuto, complimentandosi con i giovani studenti presenti, che sono stati straordinari per attenzione e coinvolgimento: “Voglio fare i complimenti perché senti come sono silenziosi, bravissimi, è incredibile. Sono molto rispettosi e sono convinto che questa visita sia molto utile, penso che se ne ricorderanno”.
Chi vuol essere supereroe? La lezione di Nico Acampora
“Voi sapete chi sono i supereroi?”, ha chiesto Nico Acampora ai giovanissimi presenti nella pizzeria. Da Batman a Spiderman, gli studenti hanno elencato vari personaggi accomunati da una caratteristica particolare: salvano e aiutano chi è in difficoltà e sono quindi delle persone molto brave.
L’educatore ha poi raccontato agli studenti la sua esperienza negativa vissuta con suo figlio autistico durante gli anni scolastici: “Mio figlio, in tutto il periodo che è andato a scuola, mai nessun compagno di classe l’ha chiamato per andare fuori una sera, al cinema o per andare a giocare a pallone oppure per andare all’oratorio”, ha spiegato Nico, aggiungendo che all’intervallo era sempre da solo con l’insegnante di sostegno. Ecco quindi un’altra domanda che li ha invitati a riflettere: “Mai uno studente che giocava con lui, ma secondo voi se qualcuno andava a chiamarlo per uscire una sera, se qualcuno lo portava al cinema, mio figlio stava meglio o peggio?”. Non si è fatta attendere la risposta dei giovani: “Meglio!”.
Se le persone che fanno stare bene gli altri sono supereroi, tutti possiamo esserlo. Da qui nasce l’insegnamento di vita e una richiesta che hanno accolto con entusiasmo: “Tutti voi avete due superpoteri, si chiamano amicizia e amore, ma troppo spesso questi superpoteri non si usano”, ha spiegato il fondatore di PizzAut. Invece dovremmo usarli, “soprattutto con le persone che ci sembrano più fragili“.
“Chi di voi, per esempio, esce con persone che hanno una disabilità?”, è stata la domanda successiva agli studenti. Quasi nessuno ha alzato la mano, ma nel chiedere quanti di loro conoscessero persone che hanno disabilità, tutti hanno risposto di sì. “Avete visto la differenza delle manine? Tutti ne conoscete almeno una, però quasi nessuno esce con questa persona. Allora la prossima volta che i vostri insegnanti vi portano qui, vorrei che aveste già iniziato a fare i supereroi, ossia a uscire con altre persone e a passare l’intervallo insieme a loro, senza lasciarli da soli”, ha concluso Nico Acampora.
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