Educazione finanziaria a scuola, MIM firma protocollo d’intesa
La Banca d'Italia e il ministero dell'istruzione hanno sottoscritto un nuovo protocollo d'intesa che definisce le modalità di collaborazione
Da anni vengono fatti dei progetti per insegnare agli studenti a risparmiare e a comprendere i meccanismi della finanza, per esempio gli eventuali rischi e la corretta gestione delle risorse. Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha ora comunicato di aver firmato un nuovo protocollo d’intesa con Banca d’Italia per la promozione dell’educazione finanziaria nelle scuole.
Il protocollo d’intesa sull’educazione finanziaria
Il protocollo d’intesa tra Banca d’Italia e il ministero dell’istruzione e del merito definisce le modalità di collaborazione per la promozione dell’educazione finanziaria nelle scuole.
L’accordo mira a rafforzare le competenze degli studenti e il loro orientamento formativo, in coerenza con il nuovo quadro normativo che ha inserito l’educazione finanziaria nell’ambito dell’educazione civica.
Il protocollo conferma e rafforza l’impegno congiunto della Banca d’Italia e del ministero dell’istruzione e del merito in questo ambito, consolidando un percorso di collaborazione avviato nel 2007.
In base all’accordo, la Banca d’Italia si impegna a sviluppare percorsi formativi per gli insegnanti, a mettere a disposizione materiali didattici per docenti e studenti, a offrire iniziative di formazione scuola-lavoro e a sostenere e organizzare competizioni per le scuole, come il premio “Inventiamo una banconota”.
In cosa consiste l’accordo tra MIM e Banca d’Italia
Sul protocollo si legge che le parti, nel rispetto delle rispettive competenze e delle scelte di autonomia delle singole istituzioni scolastiche, intendono avviare una collaborazione, finalizzata ad “accrescere la cultura economico-finanziaria delle giovani generazioni, promuovendo l’uso responsabile delle risorse finanziarie e la partecipazione consapevole alla vita economica e civile”.
Altri impegni sono nel “diffondere la consapevolezza dei diritti e dei doveri che possono contribuire al proprio
benessere finanziario, anche in ambiente digitale” e nel “realizzare iniziative di educazione finanziaria e cittadinanza economica e sociale per le scuole di ogni ordine e grado, mediante approcci interdisciplinari e attività laboratoriali”.
Si intende inoltre “favorire l’orientamento consapevole degli studenti attraverso una maggiore comprensione
delle dinamiche economiche, del funzionamento del sistema finanziario e delle competenze
trasversali richieste per la loro futura occupabilità”.
Il Protocollo ha durata triennale ed è un proseguimento di un percorso avviato da quasi venti anni.
Il progetto si basa su due elementi formazione per i docenti di ogni ordine e grado e risorse didattiche appositamente sviluppate e offerte gratuitamente a docenti e studenti.
Le risorse didattiche messe a disposizione gratuitamente online dalla Banca d’Italia sono pensate per accompagnare gli studenti nel loro percorso di crescita dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado e per supportare i docenti nello strutturare lezioni e approfondimenti sui temi economico-finanziari.
Con il protocollo, il Ministero dell’istruzione e del merito si impegna a diffondere la conoscenza dei contenuti del presente Protocollo d’intesa tra le Istituzioni scolastiche del territorio nazionale del primo e secondo ciclo di istruzione, statali e paritarie, per il tramite degli Uffici scolastici regionali e a coinvolgere gli Uffici scolastici regionali e le Istituzioni scolastiche nell’attuazione delle iniziative promosse d’intesa fra le Parti.
La Banca d’Italia si impegna a realizzare, nelle modalità concordate con il Ministero, percorsi formativi sui temi economico finanziari per gli insegnanti nei diversi momenti del proprio percorso abilitante e
professionale; offrire materiali a supporto della didattica per l’educazione finanziaria nelle scuole attraverso
canali propri e/o messi a disposizione del Ministero; realizzare iniziative di sensibilizzazione sui temi economico finanziari dirette a studentesse e studenti nel rispetto dell’autonomia scolastica e nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili; offrire, attraverso il Museo della Moneta della Banca d’Italia (MUDEM), percorsi di visita e laboratori rivolti agli studenti sui temi della moneta e della finanza.