Educazione sessuale: perché è importante per Prof Schettini
Prof Schettini ha parlato di educazione sessuale e del rischio che i giovani si formino in materia attraverso altri mezzi se non fatta a scuola
Di educazione sessuale a scuola si continua a parlare con scontri tra chi ritiene sia necessaria e chi invece sostiene non sia così necessaria o che debba essere fatta dai genitori. Dell’argomento ha recentemente parlato anche prof Schettini sottolineando quanto sia importante anche per evitare che i giovani si formino con altri mezzi meno educativi.
Cosa ha detto Schettini sull’educazione sessuale a scuola
In un’intervista di Fanpage, al docente è stato chiesto il suo parere sull’educazione sessuale e sul tema della pornografia dilagante, che quasi si sostituisce all’educazione sessuale stessa.
Vincenzo Schettini si è detto d’accordo ricordando come ai suoi tempi la cosiddetta educazione sessuale dei giovani avveniva tramite un fumetto rubato al padre.
“Ora è un video esplicito – ha evidenziato il prof influencer – a portata di dito. Ragazzi di 14 anni che vivono già un vuoto nei rapporti sessuali. E con scarsa educazione sessuale a scuola – che viene lasciata alla decisione delle famiglie – è il porno che diventa il modello”.
In passato Schettini ha parlato anche della sua sessualità, del recente coming out e delle difficoltà incontrate durante l’adolescenza. Anche sul fronte del riconoscimento della propria sessualità e del superamento dei pregiudizi, secondo il docente, i giovani vanno educati.
La proposta di Valditara sull’educazione sessuale
In materia di educazione sessuale, a fine aprile sono uscite alcune indiscrezioni su una proposta di legge che il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara intendeva presentare contenente regole ferree per attività formative o extracurriculari relative a incontri sull’educazione sessuale.
Nel testo si legge che per poter parlare di sessualità in un’aula scolastica potrebbe servire il consenso informato e preventivo delle famiglie, mentre in caso di coinvolgimento di esperti esterni ci sarà bisogno di ottenere anche la delibera del Collegio dei docenti previa autorizzazione del Consiglio di istituto.
Il Ddl prevederebbe anche l’obbligo degli istituti di ottenere il consenso informato preventivo in forma scritta da parte delle famiglie in caso di incontri o lezioni dedicati all’educazione sessuale dei ragazzi.
Il consenso deve essere dato sette giorni prima dell’incontro e riguarda sia le attività extracurriculari sia le attività di ampliamento dell’offerta formativa previste dal Piano triennale (Ptof) inerenti al tema della sessualità.
Le parole di prof Galiano sull’educazione sessuale
Sul tema dell’educazione sessuale a scuola è intervenuto in passato anche un altro docente influencer, Enrico Galiano. Lo scrittore ha sottolineato come il fenomeno dei femminicidi, così come la violenza di genere nel suo complesso, sia “un’emergenza reale”. Eppure, da un punto di vista della prevenzione, “è tutto sempre fermo alle sole iniziative di pochi, alle giornate singole, alle panchine rosse”.
Secondo Galiano bisognerebbe invece “mettere un’ora alla settimana, in tutte le scuole, farla diventare parte dell’orario curricolare. Di cosa? Di educazione ai sentimenti, dove l’argomento principale è proprio questo. Senza voti, verifiche, roba del genere”.
Per il docente, questi corsi non dovrebbero essere tenuti “da noi insegnanti, che per quanto possiamo essere sensibili al problema non possiamo avere le competenze di psicologi e assistenti sociali“. Oltre alla necessità di introdurre l’educazione sessuale a scuola, Galiano ha anche espresso una richiesta esplicita per mettere in atto il progetto: “Servono fondi per questo, e servono subito”.