Errori nella traccia della Maturità 2026, interviene il ministero
Uno studente 19enne ha denunciato degli errori nelle tracce proposte ai maturandi del Liceo musicale, ma per il ministero non ci sono stati problemi
Le tracce della Maturità 2026 del Liceo musicale contenevano degli errori? A denunciare la situazione è stato uno studente di 19 anni di Latina, che ha svelato quello che è successo. Il ragazzo ha anche scritto una lettera al ministero dell’Istruzione e del Merito, per spiegare nel dettaglio le incongruenze trovate. La dirigente del dicastero di viale Trastevere, però, ha risposto suggerendo che non ci sono stati errori: ecco la replica del ministero.
Gli errori nelle tracce della Maturità 2026 del Liceo musicale
Matteo Di Massa è un maturando del Liceo musicale "Manzoni" di Latina. Dopo la seconda prova scritta della Maturità 2026 ha raccontato sui social quanto è accaduto nelle tracce proposte in questo indirizzo di studi. Secondo quanto riportato dal ragazzo, sul sito del ministero dell’Istruzione e del Merito sarebbe stata scritta la partitura corretta, ma agli "studenti è stato consegnato un brano diverso, sbagliato e pieno di errori".
Ai candidati e alle candidate del Liceo musicale è stato proposto giovedì 19 giugno una traccia con l’analisi di "L’Ondine" della compositrice francese Cécile Chaminade. Matteo ha "accolto con interesse e rispetto" la scelta fatta, però qualcosa non gli tornava durante lo svolgimento della prova. Lui e un compagno, ascoltando il file audio messo a disposizione per la prova, si sono accorti di alcuni errori tra ciò che stavano ascoltando e quanto scritto sullo spartito.
La lettera di denuncia dello studente al ministero
Su Facebook lo studente del Liceo musicale di Latina ha scritto al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, spiegandogli "che la partitura fornita agli studenti presenta un numero impressionante di errori rispetto all’originale". Per il maturando non si tratterebbe "di una svista isolata o di un refuso marginale. Sono stati individuati errori di alterazioni, accordi, ottave, impaginazione e perfino intere battute divergenti dalla fonte originale".
Secondo lo studente ci sarebbero degli errori che si ripetono e altri che, invece, fanno riferimenti a "passaggi che possono influenzare direttamente l’analisi armonica e formale richiesta dalla prova". Ma c’è anche qualcosa di più grave secondo lui: "La partitura utilizzata sembra derivare da una trascrizione reperibile online su MuseScore pubblicata da un utente del sito e non da un’edizione critica o comunque verificata con il rigore che una prova d’esame nazionale dovrebbe garantire".
Il maturando nel suo post su Facebook offre anche una serie di esempi di errori contenuti all’interno della traccia della Maturità 2026: non può segnalarli tutti perché "l’elenco completo è molto più lungo.". Matteo Di Massa ha spiegato che "chi studia musica sa bene che una singola nota può modificare una funzione armonica, una condotta delle parti o l’interpretazione di un passaggio. Chiedere a migliaia di studenti di sostenere una prova nazionale su una partitura piena di inesattezze significa compromettere l’affidabilità stessa dell’esame".
Lui non vuole "cercare polemiche", ma pretende "il minimo indispensabile: che il materiale fornito dal Ministero sia corretto, verificato e all’altezza della serietà che viene richiesta agli studenti". Lo studente ha anche "provato a scaricare nuovamente il materiale pubblicato e la partitura risulta essere stata sostituita con quella originale. Se così fosse, significherebbe che la versione distribuita agli studenti durante l’esame non coincide con quella che oggi è consultabile".
Lo studente ha voluto condividere sui social quanto riscontrato, perché secondo lui "merita certamente un chiarimento ufficiale", anche "perché migliaia di candidati hanno sostenuto una prova sulla base del materiale loro consegnato in aula, non di quello eventualmente corretto in un secondo momento". Il maturando si augura "che il Ministero chiarisca come sia stata selezionata questa partitura e che tenga conto di quanto accaduto nella valutazione delle prove".
La replica del ministero sugli errori nelle tracce del Liceo musicale
La dirigente Flaminia Giorda a La Repubblica ha replicato allo studente. La storica dell’arte, alla guida dal 2020 del Servizio ispettivo e la Struttura tecnica degli esami di Stato, ha spiegato: "Secondo quanto riferito dalla coordinatrice del gruppo di lavoro che si è occupato della seconda prova del liceo musicale, ci sono alcune imprecisioni nella corrispondenza tra lo spartito e il brano suonato fornito in mp3: ma non hanno in alcun modo inficiato la validità della prova. Su questo è stata categorica".
Per quello che riguarda, invece, la discordanza tra le tracce del liceo (quella fornita ai maturandi e quella pubblicata sul sito del ministero), Giorda ha aggiunto che saranno avviati dei controlli.