Salta al contenuto
valditara ANSA

Esame di Maturità 2026, il "suggerimento" del ministro Valditara

Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha offerto un "suggerimento" agli studenti che dal 18 giugno affronteranno l'esame di Maturità 2026

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Come affrontare la Maturità? A rispondere è il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha rivolto ai maturandi un "suggerimento" in vista dell’esame 2026, al via giovedì 18 giugno con la prima prova. Un messaggio che vuole essere non solo un incoraggiamento, ma anche un invito a vivere questo passaggio con consapevolezza, fiducia e senso del percorso compiuto negli anni di scuola.

Il suggerimento del ministro Valditara ai maturandi

Gli studenti devono affrontare l’esame di Maturità "con la consapevolezza delle loro grandi potenzialità, dei loro talenti" e "sapendo che possono dare il meglio di quello che hanno dentro se soltanto lo vorranno". Lo ha detto, come riportato da Askanews, il ministro Giuseppe Valditara al termine di un’iniziativa scolastica che si è svolta al Giardino Cesare Zavattini di Milano, dove ha anche annunciato come cambierà l’ultimo giorno di scuola dal prossimo anno.

Il ministro ha insistito sul valore personale dell’esame, invitando i diplomandi a considerare la Maturità come un momento in cui dimostrare ciò che hanno costruito nel tempo. "Quindi, ragazzi, affrontatelo con serenità, con impegno. Valete tanto. Sicuramente, se lo vorrete, otterrete dei buoni risultati", ha concluso il ministro.

L’augurio di Valditara agli studenti della Maturità 2026

Giuseppe Valditara ha inviato un messaggio a tutti gli studenti della Maturità 2026 dalle pagine de Il Sole 24 Ore. "Quest’anno sono doppiamente lieto di augurare a ciascuno di voi un buon esame di Maturità", ha scritto il ministro, ricordando la riforma da lui promossa con cui l’esame è tornato a chiamarsi ufficialmente Maturità.

Questo cambio di denominazione "rivela l’essenza di questo passaggio", ha affermato. E ha spiegato: "Tra pochi giorni non affronterete un esame che ha a che fare anzitutto con lo Stato, la burocrazia, i codici e i certificati. Si tratterà anche di questo, ovviamente, la formazione avviene sempre in rapporto fecondo con la polis. Ma anzitutto sarà un esame di Maturità perché sarà il compimento di un percorso educativo, culturale, esistenziale: il vostro percorso di crescita umana".

Tra le varie novità introdotte dalla riforma dell’esame di Stato c’è la ristrutturazione della prova orale, che non verte più su tutto il programma ma solo su quattro materie e diventa obbligatoria ai fini del conseguimento del diploma. Inoltre, cambia anche la griglia di valutazione del colloquio, che introduce un indicatore che richiede alla commissione di valutare "il grado di maturazione, autonomia e responsabilità" raggiunto da ciascun candidato.

Per questo, ha proseguito Valditara, "l’augurio migliore che posso farvi è di vivere la vostra Maturità rimanendo fedeli a voi stessi. Ai vostri progetti, ai vostri sogni, alle vostre intuizioni, ai vostri risultati, perfino ai vostri errori che sono un carburante fondamentale nel viaggio straordinario della conoscenza".

Il ministro ha infine augurato agli studenti di vivere il loro esame "come un trionfo maieutico, come il momento in cui proponete socraticamente i vostri bellissimi, unici talenti". Perché "questo è, in fondo, il significato stesso di Maturità: il farsi consapevoli e responsabili del proprio valore. Buon esame a tutte e a tutti, ma soprattutto a ciascuno", ha concluso Giuseppe Valditara.