Esame di Maturità 2026, le risposte del MIM a dubbi e domande
Il ministero dell'Istruzione e del Merito ha risposto a dubbi e domande dei maturandi per quello che riguarda non solo l'orale della Maturità 2026
Il 18 giugno 2026 più di 500mila studenti e studentesse dell’ultimo anno delle scuole superiori inizieranno l’esame di Maturità 2026. I maturandi torneranno in classe alle ore 8.30 di giovedì mattina per il tema e saranno di nuovo in aula il giorno dopo, venerdì 19 giugno 2026, per la seconda prova scritta. Seguirà poi il colloquio orale. Sono tanti i dubbi e le domande che ragazzi e ragazze si stanno facendo da giorni: il ministero dell’Istruzione e del Merito ha cercato di rispondere a tutti i quesiti dell’esame di Maturità 2026, che sarà un po’ diverso rispetto al passato, a causa della riforma fortemente voluta da Valditara.
Il ministero pubblica le risposte alle domande sulla Maturità 2026
Il ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato sui social una serie di grafiche, per rispondere ai dubbi dei maturandi. "Le risposte alle vostre domande" si intitola questo approfondimento che contiene tutta una serie di precisazioni fondamentali per affrontare in modo sereno e senza ansia l’esame di Maturità 2026.
Si va dai dubbi sul nuovo colloquio orale, che è stato oggetto di profonde modifiche da parte della riforma del ministro Valditara, ai dubbi che riguardano la seconda prova scritta che, come da tradizione, sarà diversa per ogni indirizzo di studio. Non mancano poi domande più specifiche, come quelle legate allo svolgimento dell’esame da parte degli studenti e delle studentesse con DSA.
Come si svolgerà l’esame orale della Maturità 2026
Gran parte delle domande a cui il ministero dell’Istruzione e del Merito ha dato risposta sui social riguarda l’esame orale, a partire da come si svolgerà e da dove comincerà. "Le fasi di svolgimento del colloquio sono contenute nell’articolo 2 del Decreto 13/2026, cioè il Decreto Materie di gennaio".
Il MIM ha ricordato anche che "la relazione sul percorso di formazione scuola-lavoro fa parte del colloquio", anche se non è necessario partire da lì all’orale. L’orale "inizierà con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso scolastico e personale anche alla luce delle informazioni contenute nel curriculum della studentessa e dello studente". Il MIM ha sottolineato che "i commissari potranno anche chiedere al candidato qualche approfondimento" sul curriculum dei maurandi.
Il colloquio orale verterà su quattro materie individuate a gennaio e su queste i quattro commissari titolari delle discipline stesse potranno fare domande e chiedere approfondimenti: "Il Presidente, tuttavia, potrebbe proporre domande su altri aspetti del colloquio, quali ad esempio le competenze di educazione civica. A tal proposito, il MIM ha specificato: "Le domande sull’educazione civica dipendono dal curriculum di istituto relativo a questo insegnamento, che viene illustrato nel documento del Consiglio di Classe". Inoltre, per questa materia "non è prevista la predisposizione di una presentazione multimediale".
Come si passerà, poi, dalla riflessione personale all’esposizione delle quattro discipline? Si tratta di due parti distinte del colloquio: si inizia con il proprio percorso scolastico e personale e si passa poi alle materie oggetto di colloquio. "Ogni commissione, nel deliberare le modalità di conduzione della prova, sceglierà come passare dall’una all’altra". Durante la chiacchierata con la commissione, i maturandi possono creare dei collegamenti tra le quattro materie mentre stanno parlando, anche perché uno degli obiettivi dell’orale è quello di "verificare la capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze acquisite e di argomentare in modo critico e personale".
Per quello che riguarda, poi, quanto dura l’orale, il ministero ha specificato che "non esiste una durata standard stabilita dalle norme", anche se di solito "dura circa 45/60 minuti".
I dubbi sulla seconda prova scritta della Maturità 2026
Tra i maturandi serpeggiano anche dubbi relativi alla seconda prova scritta, in particolare per quello che riguarda matematica nei Licei scientifici. Il ministero ha specificato che questa "verterà sugli argomenti presenti nel quadro di riferimento relativo alla seconda prova di questo liceo". Il QDR, in questo caso, è chiaro: gli argomenti oggetto della seconda prova "non sono esclusivamente riferiti all’ultimo anno".
Per quello che riguarda la valutazione delle prove scritte, "la pubblicazione avviene tramite l’affissione di tabelloni presso l’istituzione scolastica sede della commissione/classe", ma anche "nell’area documentale riservata del registro elettronico".
Molti maturandi si chiedono quanto tempo debba passare tra la pubblicazione degli scritti e l’orale. "Non sono necessarie 48 ore", come spiegato dal ministero. "Come previsto nell’ordinanza, il punteggio attribuito a ciascuna prova scritta è pubblicato almeno due giorni prima della data fissata per l’inizio dello svolgimento dei colloqui", ma si devono escludere le domeniche ed eventuali giorni festivi. "Quindi, se la pubblicazione avviene il lunedì, anche nel pomeriggio, i colloqui possono iniziare il mercoledì".
Le precisazioni del ministero per l’esame di studenti DSA
Il ministero ha dedicato anche un approfondimento alle possibili domande di studenti e studentesse con DSA, con programma di PDP per disgrafia e disortografia. Il dubbio riguarda le prove scritte: con quali modalità saranno proposte ai maturandi con questi disturbi?
"Nello svolgimento delle prove d’esame, i candidati con DSA potranno utilizzare, ove necessario, gli strumenti compensativi previsti dal PDP", ha specificato il ministero dell’Istruzione e del Merito, aggiungendo poi che avranno "tempi più lunghi di quelli ordinari per l’effettuazione delle prove scritte".