Esame Maturità 2026, oggi 23 settembre la sessione straordinaria
Via alla prima prova della sessione straordinaria della Maturità 2026 riservata ai candidati che non hanno potuto dare gli esami a giugno
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Gran parte dei maturandi dell’anno scolastico 2025/2026 hanno già dato l’Esame di Stato e si sono diplomati tra fine giugno e luglio, ma per chi non ha potuto prendere parte alla sessione ordinaria della Maturità, c’è un’altra occasione. Il 23 settembre inizia la sessione straordinaria con i giovani che devono terminare la scuola superiore secondaria alle prese con la temuta prima prova.
La prima prova della sessione straordinaria
Il 23 settembre è la data d’inizio della prima prova della sessione straordinaria della Maturità 2026. Si tratta di una occasione riservata ai candidati che non hanno potuto prendere parte all’esame di Stato di giugno o agli esami suppletivi per comprovati motivi di salute o per cause di forza maggiore debitamente documentate.
La sessione straordinaria rappresenta l’ultima finestra utile prevista dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per permettere agli studenti privi di valutazioni estive di completare il percorso scolastico e conseguire il diploma senza dover ripetere l’intero anno scolastico.
Le tracce della prima prova scritta d’italiano sono diverse da quelle già uscite nella sessione di giugno. I candidati hanno a disposizione sei ore di tempo dal momento della consegna delle tracce.
Il plico telematico ministeriale contiene tipologie di tracce affini a quelle di giugno: analisi e interpretazione di un testo letterario, analisi e produzione di un testo argomentativo, e il classico tema di attualità. Le commissioni d’esame sono operative già dai giorni precedenti per le consuete riunioni plenarie di insediamento.
Chi accede alla sessione straordinaria
Non si può accedere facoltativamente alla sessione straordinaria perché si tratta di un’opportunità regolamentata con precisione dalla normativa ministeriale sugli esami di qualifica e di diploma.
Possono sostenere le prove esclusivamente i candidati che abbiano presentato formale documentazione alla commissione d’esame entro i termini previsti, attestando l’impossibilità oggettiva di partecipare alle prove della sessione ordinaria svoltasi a giugno o a quelle della sessione suppletiva.
I casi che permettono la partecipazione alla sessione straordinaria sono: gravi e documentati motivi di salute che abbiano impedito lo spostamento o la presenza fisica presso la sede d’esame; cause di forza maggiore di natura eccezionale e comprovata, riconosciute idonee dal presidente della commissione o dagli uffici scolastici competenti; situazioni particolari legate a provvedimenti dell’autorità giudiziaria o a gravi emergenze personali o familiari.
Le prove e cosa succede dopo
Il 24 settembre si tiene la seconda prova scritta, quella caratterizzante il proprio indirizzo di studi. In questo caso le materie per l’esame di stato straordinario rimangono le stesse stabilite dal Ministero all’inizio del 2026 per la sessione di giugno.
Per una specifica platea di studenti, ovvero coloro che frequentano gli istituti con sezioni EsaBac, EsaBac techno, sezioni con opzione internazionale, e per le scuole della Regione autonoma Valle d’Aosta e della Provincia autonoma di Bolzano, è prevista una terza prova scritta che si tiene martedì 29 settembre 2026.
Terminate tutte le procedure scritte, le sottocommissioni procedono alla correzione degli elaborati e pubblicano i punteggi.
Infine iniziano gli orali, il cui calendario viene stilato autonomamente da ciascuna commissione.
Al termine delle correzioni e dello svolgimento del colloquio, la commissione procede alla pubblicazione degli esiti e al rilascio del diploma con la relativa votazione espressa in centesimi.
Il conseguimento del titolo di studio entro la sessione straordinaria permette agli studenti che hanno già sostenuto le procedure di ammissione o le pre-immatricolazioni, di regolarizzare l’iscrizione ai corsi di laurea universitari o agli Istituti Tecnologici Superiori (ITS Academy).