Orale Maturità 2026, il video del MIM con consigli e indicazioni
Come affrontare al meglio l'esame orale alla Maturità 2026? A offrire alcuni suggerimenti è il ministero dell'Istruzione: ecco a cosa fare attenzione
L’esame orale della Maturità 2026 è alle porte e migliaia di studenti e studentesse sono alle prese con gli ultimi ripassi. Alcuni suggerimenti sulla prova che maggiormente è cambiata rispetto all’anno scorso arrivano dal ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha pubblicato un video sui canali social in cui la dott.ssa Flaminia Giorda, Coordinatrice Nazionale del Servizio Ispettivo e della Struttura Tecnica degli Esami di Stato, svela come affrontare il colloquio nel migliore dei modi.
- I consigli del MIM sull'esame orale: cosa è meglio fare
- Quando iniziano gli esami orali
- Quanto dura l'esame orale
I consigli del MIM sull’esame orale: cosa è meglio fare
Il colloquio orale è la prova che più è cambiata con l’introduzione della riforma voluta dal ministro Giuseppe Valditara: come chiarito dalla dott.ssa Flaminia Giorda nel video pubblicato dal MIM, l’orale quest’anno si apre con una breve riflessione sul percorso intrapreso e sulla formazione scuola-lavoro, due componenti completamente gestite dal candidato o dalla candidata: "Due parti che sono tutte vostre, esercitatevi, preparatele bene, cercate di interessare la commissione e di raccontare cose che vi riguardano, che vi descrivano veramente e che siano rappresentative di come voi siete", spiega la coordinatrice.
Un’altra indicazione specifica arriva anche in merito ai collegamenti: "Tenete poi conto del fatto che se la commissione, come abbiamo già visto, vi può porre domande e chiedere approfondimenti nel perimetro delle quattro discipline, voi invece siete liberi di proporre anche collegamenti con altri ambiti disciplinari del curriculum che vi sono piaciuti e che vi hanno interessato", aggiunge la Dottoressa, sottolineando l’importanza di essere in grado di raccordare tali argomenti alle domande poste dalla commissione, dimostrando spirito critico. "Dimostrate autonomia, siate intraprendenti, cercate di gestire il colloquio e vedrete che in questo modo, se riuscite a dimostrare appunto un’autonomia di gestione e una capacità di ragionamento, sicuramente la commissione saprà apprezzarlo".
I suggerimenti si chiudono con un in bocca al lupo a tutti i maturandi e alle maturande: "Questo che è l’ultimo atto del vostro percorso scolastico sarà fonte per voi, e per i vostri esaminatori, di grande soddisfazione".
Quando iniziano gli esami orali
Dopo le due prove scritte (ma per alcuni istituti è prevista anche una terza prova), iniziano gli esami orali, ma da quando? Il 18 giugno, come previsto dall’ordinanza ministeriale 54/2026, si è tenuta la riunione plenaria, la prima convocazione ufficiale delle commissioni, nel corso della quale è stata fissata la data di avvio dei colloqui ed è stato effettuato il sorteggio della lettera che stabilisce l’ordine di convocazione dei candidati.
Gli orali, il cui calendario è determinato autonomamente da ciascuna commissione, iniziano dalla settimana successiva alle prove scritte: per alcuni istituti, quindi, quest’anno il colloquio potrebbe partire già da lunedì 22 giugno.
Possono essere interrogati massimo 5 candidati al giorno e solitamente le prove orali si concludono entro la seconda settimana di luglio, ma la durata varia anche in base al numero di maturandi.
Quanto dura l’esame orale
Come chiarito in una nota dal ministero dell’Istruzione, in merito alla durata dell’esame orale alla Maturità 2026 non esiste una norma di legge. Di regola, comunque, il colloquio orale dura circa 45/60 minuti.