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Esami per debiti formativi al via, quando sarà comunicato l'esito

Gli studenti delle superiori con giudizio sospeso devono affrontare gli esami per il recupero dei debiti formativi: quando sarà comunicato l'esito

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

È arrivato il momento degli esami di recupero per gli studenti delle scuole superiori che, agli scrutini di giugno, hanno ricevuto il giudizio sospeso. Si tratta di ragazze e ragazzi che hanno riportato una o più insufficienze e che, pur non essendo stati bocciati, devono superare le prove di verifica per colmare i debiti formativi ed essere ufficialmente ammessi alla classe successiva. In questo articolo facciamo il punto su ciò che prevede il decreto ministeriale 80/2007, che disciplina gli esami di recupero, su quando sarà comunicato l’esito e su quanti sono gli studenti italiani coinvolti quest’anno.

Cosa prevede il decreto sui debiti formativi alle superiori

Manca poco all’inizio del nuovo anno scolastico. Ma c’è chi tornerà tra i banchi di scuola prima del suono della campanella, ovvero gli studenti delle superiori che devono recuperare le insufficienze sostenendo gli esami riparativi.

Il recupero dei debiti formativi è disciplinato dal decreto ministeriale 80/2007. All’articolo 5 si legge: "Nei confronti degli studenti per i quali, al termine delle lezioni, è stato constatato il mancato conseguimento della sufficienza in una o più discipline, che non comporti tuttavia un immediato giudizio di non promozione, il Consiglio di classe procede al rinvio della formulazione del giudizio finale".

Tra la fine dell’anno scolastico e, solitamente, la prima parte del mese di luglio, le scuole organizzano corsi di recupero rivolti agli studenti con giudizio sospeso. La frequenza non è obbligatoria, mentre è obbligatorio sostenere gli esami.

L’articolo 6 del decreto specifica che gli esami vengono svolti "di norma entro il 31 agosto dell’anno scolastico di riferimento, salvo particolari esigenze organizzative delle istituzioni scolastiche, e comunque non oltre la data di inizio delle lezioni dell’anno scolastico successivo".

E ancora: "Il Consiglio di classe, in sede di integrazione dello scrutinio finale, procede alla verifica dei risultati conseguiti e alla formulazione del giudizio definitivo che, in caso di esito positivo, comporta l’ammissione dell’alunno alla frequenza della classe successiva".

Quando sarà comunicato l’esito degli esami per i debiti formativi

Le scuole dovranno comunicare l’esito degli esami per i debiti formativi all’Anagrafe nazionale studenti tra il 18 agosto e l’8 settembre, come previsto dalla circolare del ministero dell’Istruzione e del Merito numero 3877/2026 dell’11 giugno scorso.

Quanti sono gli studenti con giudizio sospeso agli scrutini 2026

Il giudizio sospeso riguarda il 17,7% degli studenti delle scuole superiori italiane (classi dalla prima alla quarta), come riportato dal report sugli esiti degli scrutini finali 2026 pubblicati dal ministero dell’Istruzione e del Merito.

Nel dettaglio, dovranno sostenere gli esami di recupero dei debiti formativi:

  • il 17,6% degli studenti del primo anno;
  • il 19,7% degli studenti del secondo anno;
  • il 18,2% degli studenti del terzo anno;
  • il 15,3% degli studenti del quarto.

Nell’anno scolastico 2025 2026, ad essere stati rimandati sono soprattutto gli studenti che frequentano gli istituti tecnici: il 22,6% deve recuperare una o più materie per non ripetere l’anno ed essere ammesso alla classe successiva. La quota scende nei licei (15,7%) e negli istituti professionali (14,9%).

A livello territoriale, la regione con la percentuale più elevata di giudizi sospesi è la Valle d’Aosta (27,5%). All’opposto, la Puglia registra la quota più bassa, pari al 10,1%.