Falsi diplomi, blitz Guardia di Finanza: interviene Valditara
La Guardia di Finanza ha eseguito un blitz in una scuola paritaria di Acerra, accusata di essere un diplomificio: il ministro Valditara ha commentato
La Guardia di Finanza ha eseguito un blitz in un istituto paritario di Acerra, mettendo i sigilli alla struttura e ponendo nove persone sotto indagine. L’accusa nei loro confronti è quella di associazione per delinquere finalizzata al rilascio delle false attestazioni. I finanzieri hanno eseguito il decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Nola, in merito a un presunto "diplomificio": il blitz è stato messo in atto dopo una serie di indagini condotte dai militari della Compagnia Casalnuovo di Napoli. Sarebbero numerose le irregolarità individuate durante la perquisizione eseguita.
Falsi diplomi e il blitz della Guardia di Finanza ad Acerra
Gli agenti del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, su delega della Procura di Nola, hanno effettuato un sequestro preventivo, emesso dal Gip del Tribunale di Nola, nei confronti di una società di capitali, con sede legale in Caserta e sedi operative in Acerra e Orta di Atella. Il gruppo opera nel settore della formazione paritaria. Inoltre, l’Ufficio di Procura ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari riguardanti nove persone indagate: l’ipotesi di reato è associazione per delinquere e falso in atto pubblico per il rilascio di diplomi di idoneità alla frequentazione della classe quinta della scuola secondaria di secondo grado.
Secondo le indagini condotte dai militari della Compagnia Casalnuovo di Napoli su questo istituto paritario con sede ad Acerra, la scuola avrebbe garantito il superamento delle prove d’esame e il conseguimento del diploma a tanti studenti, nella maggior parte dei casi residenti fuori Regione e con domicilio in provincia di Napoli. Sarebbe emerso che molti di questi studenti non sarebbero mai andati nella scuola paritaria a sostenere gli esami: la documentazione sulle prove d’esame sarebbe, dunque, falsa.
Durante l’acquisizione degli atti avvenuta in occasione della perquisizione presso l’istituto, sono stati rilevati numerose criticità, come firme dei candidati molto simili, elaborati senza identificazione dell’autore o completamente mancanti, aule non adatte ad accogliere tutti i candidati indicati come presenti nelle prove d’esame.
Il ministro Valditara e la lotta contro i "diplomifici"
Su Facebook il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha voluto ringraziare il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, per l’operazione condotta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola, ricordando l’importanza della lotta contro i cosiddetti "diplomifici", società che rilascerebbero diplomi falsi.
"La scuola italiana si fonda sul merito, sull’impegno e sulla serietà dei percorsi formativi. Per questo abbiamo avviato una decisa azione di contrasto ai cosiddetti diplomifici, introducendo norme più rigorose e rafforzando i controlli", ha sottolineato il titolare del dicastero di viale Trastevere.
"Lo Stato deve essere inflessibile nei confronti di chi tenta di svilire il valore dell’istruzione e di trasformare il diritto allo studio in un mercato di certificazioni prive di reale contenuto formativo", ha aggiunto Giuseppe Valditara nella sua dichiarazione sui social, ricordando anche che i primi dati sugli Esami di Maturità 2026 confermano l’efficacia delle misure che sono state introdotte per contrastare questo fenomeno.
"Per la prima volta si registra un significativo calo dei candidati provenienti dalle scuole paritarie a iniziare dalla Campania. È un risultato coerente con gli effetti delle misure da noi introdotte per garantire maggiore trasparenza, tracciabilità e regolarità dei percorsi scolastici e che ci incoraggia a proseguire con determinazione lungo il percorso avviato", ha detto il ministro, concludendo poi il suo intervento così: "La legalità è la condizione imprescindibile per valorizzare il merito e costruire il futuro dei nostri giovani".