Salta al contenuto
Famiglia nel bosco, bimbi alla scuola pubblica (ma dopo un esame) ANSA

Famiglia nel bosco, bimbi alla scuola pubblica (ma dopo un esame)

I bambini della famiglia nel bosco potrebbero frequentare la scuola pubblica: i due più piccoli in seconda elementare e la più grande in quarta

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Uno dei temi centrali per il ricongiungimento dei bambini con i genitori della famiglia nel bosco riguarda la scuola. La madre preferirebbe l’homeschooling per i figli, i tre invece affronteranno a breve un esame di controllo in previsione dell’iscrizione alla scuola pubblica.

I bimbi della famiglia nel bosco iscritti alla scuola pubblica

I tre figli di Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, contro la volontà dei genitori, nell’arco di un mese affronteranno un esame di controllo e successiva ammissione alla scuola primaria.

I due bimbi più piccoli, se saranno ritenuti idonei, potranno iniziare l’anno scolastico, il cui inizio è previsto per il 14 settembre, dalla seconda elementare, altrimenti partiranno dalla prima. Chi li ha seguiti da vicino, sa che i neostudenti presentano ancora ritardi sul programma.

Per la più grande è previsto l’inserimento nella quarta elementare, se ritenuta idonea, altrimenti dovrà riprendere dall’inizio, e in maniera completa, la terza.

La scuola vigilante è l’Istituto comprensivo statale Castiglione Messer Marino di Carunchio, la cui sede è a otto chilometri da Palmoli.

L’esame per i bambini della famiglia nel bosco

L’iscrizione all’esame di controllo è stata attivata ad aprile. I gemelli di sette anni, maschio e femmina, e la maggiore di nove saranno ascoltati da una commissione di insegnanti sul programma scolastico didattico e formativo preparato dalla maestra Lidia Camilla Vallarolo, oggi in pensione.

La docente, dal 13 gennaio, si occupa della formazione dei tre bambini. I due più piccoli dovranno appunto sostenere un esame di accesso alla seconda elementare. Il test terrà in considerazione i quattro mesi di istruzione, realizzati nella struttura protetta di Vasto, come il loro anno d’esordio alla primaria.

Gli scolari saranno ascoltati nella lettura in lingua italiana, sulla prima alfabetizzazione e valutati in Matematica.

La figlia più grande starebbe attualmente studiando le moltiplicazioni e l’esame delle docenti della scuola vigilante servirà per comprendere se ha le conoscenze necessarie per ripartire dalla quarta elementare.

Istruzione bimbi della famiglia nel bosco: i risultati nei mesi scorsi

I tre bambini, da metà gennaio, sono seguiti nell’homeschooling nella struttura di Vasto dalla maestra Lidia Camilla Vallarolo.

Come riporta La Repubblica, dopo quattro mesi di lezioni, i piccoli mostrerebbero un forte interesse verso le materie insegnate, un atteggiamento di affetto e rispetto verso l’insegnante e una maggiore capacità di concentrazione.

Le lezioni sono state portate da quattro a cinque, dal lunedì al venerdì, e durano anche tre ore ciascuna.

Nathan e Catherine spingerebbero per un programma di scuola parentale e hanno firmato un’autocertificazione, presente nel fascicolo del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che prevede due insegnanti a casa ed, eventualmente, un doposcuola nella sede di Fonte Le Case, frazione di Palmoli.

La tutrice, la curatrice e l’assistente sociale dei bambini hanno invece convenuto che l’aspetto della socialità limitata dei tre piccoli non fosse superato dalla scelta di una nuova stagione di homeschooling e hanno proseguito con il percorso che porterà gli scolari alla scuola pubblica.

Intanto la relazione degli ispettori ministeriali sul lavoro del Tribunale per i minorenni dell’Aquila sarà consegnata a Carlo Nordio, ministro della Giustizia.