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Come vanno le lezioni dei figli della famiglia nel bosco ANSA

Famiglia nel bosco, perché i bimbi non sono iscritti a scuola

I tre bambini della famiglia nel bosco non risultano iscritti a nessuna scuola, perché i giudici non hanno ancora preso una decisione sul loro futuro

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

C’è ancora incertezza sul futuro scolastico dei tre bambini della "famiglia nel bosco". I figli di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion da nove mesi sono stati allontanati dalla loro casa di Palmoli: vivono in una comunità di Vasto. Dopo aver superato le prove di idoneità per iniziare a frequentare la scuola insieme ai loro coetanei, la mamma aveva lanciato un appello per conoscere l’istituto scolastico che la primogenita di 9 anni e i due gemelli di 7 anni frequenteranno. In realtà si è scoperto che i bambini non sono ancora iscritti in nessuna scuola.

I bimbi della famiglia nel bosco non sono iscritti a scuola

I tre bambini della famiglia Trevallion-Birmingham dovrebbero iniziare l’anno scolastico 2026/2027, ma il condizionale è d’obbligo, visto che il loro futuro è ancora "congelato", in attesa che il Tribunale per i minorenni dell’Aquila si pronunci. Dopo lo sfogo di Catherine, che aveva chiesto di conoscere l’istituto che i suoi figli andranno a frequentare, come riportato dall’agenzia di stampa Agi, i tre minori non sanno ancora la loro destinazione.

Dal 20 novembre scorso i tre bambini vivono in una comunità educativa di Vasto, dove all’inizio era andata a vivere anche la madre, poi trasferita il 6 marzo in seguito ad alcuni screzi con la direzione. Da allora il padre, Nathan, è l’unico genitore che può accedere alla comunità, mentre la madre può vedere i figli durante incontri protetti organizzati a Gissi.

L’avvocato Simone Pillon, che assiste la coppia anglo-australiana, sperava che la situazione potesse risolversi a luglio, ma i giudici non si sono ancora espressi in merito a un possibile ricongiungimento familiare. Non solo: a quanto si apprende non hanno ancora stabilito quale sarà il percorso educativo dei tre fratelli, perché, non sapendo dove andranno a vivere, non si può formalizzare l’iscrizione scolastica. Quindi, quando mancano poche settimane all’inizio della scuola, i tre bambini non risultano ancora iscritti.

Quali sono le ipotesi sul futuro scolastico dei bambini

Secondo quanto emerso nelle ultime ore, sarebbero tre le ipotesi al vaglio sul percorso scolastico della bambina di 9 anni e dei fratellini più piccoli di 7 anni. Potrebbero iniziare a frequentare rispettivamente la quarta e la seconda presso la scuola primaria di Palmoli, poco distante dalla casa che i genitori stanno sistemando su indicazioni delle autorità giudiziarie. Qui le lezioni inizieranno il 14 settembre e l’istituto ha già rafforzato il suo organico, anche con l’ingresso di una nuova insegnante di sostegno.

La seconda opzione riguarda l’iscrizione presso un istituto di Vasto (dove la campanella tornerà a suonare dal 16 settembre), che, secondo quanto emerso nelle ultime ore, preoccupa i genitori. Potrebbe voler dire che i bambini non faranno ritorno a casa, a Palmoli, con la famiglia, rimanendo nella comunità della città abruzzese.

Una terza ipotesi fa riferimento, invece, alla possibilità di studiare con l’homeschooling.

A chi spetta l’iscrizione a scuola dei figli di Nathan e Catherine

L’iscrizione a scuola dei tre minori non spetta ai genitori, dal momento che i giudici hanno sospeso la responsabilità genitoriale di Nathan e Catherine. Deve provvedere la tutrice nominata dal tribunale, l’avvocata Maria Luisa Palladino, a provvedere, non appena i giudici avranno fatto chiarezza sul futuro dei bimbi.

I termini ordinari per le iscrizioni sono ormai scaduti, ma la legge prevede la possibilità di un’iscrizione tardiva, non tramite il sito online, ma attraverso la modulistica cartacea da presentare in segreteria, che provvede poi a inserire i dati nel sistema ministeriale.