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Firmato il contratto scuola: quanto aumenta lo stipendio dei prof

È stato firmato il nuovo contratto collettivo del comparto Scuola relativo al triennio 2022-2024: ecco di quanto aumenta lo stipendio dei prof

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il 5 novembre è stato firmato all’Aran (Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche amministrazioni) il rinnovo del contratto collettivo per il triennio 2022-2024 del comparto Scuola. Il nuovo contratto prevede anche un innalzamento delle retribuzioni del personale scolastico. Ma di quanto aumenta lo stipendio dei prof?

Il rinnovo del contratto scuola è stato firmato

È stato siglato il contratto collettivo 2022-2024 per il personale scolastico, che interessa 1 milione e 286mila dipendenti, di cui 850mila insegnanti. Dopo mesi di trattative, il nuovo contratto è stato firmato dall’Aran e dai sindacati ad esclusione della Flc Cgil, secondo cui “non sussistono le condizioni minime per la sottoscrizione dell’ipotesi di CCNL soprattutto per l’esiguità degli aumenti che coprono solo un terzo della perdita del valore d’acquisto relativo al triennio di riferimento”.

Gli aumenti stipendiali medi per il personale scolastico sono di circa 150 euro mensili per 13 mensilità, con differenze a seconda del ruolo e dell’anzianità di servizio.

Soddisfatta, invece, la segretaria di Cisl Scuola Ivana Barbacci. A suo avviso, la firma del rinnovo “rende concreta la possibilità di fare un altro passo in avanti verso l’obiettivo di una più piena valorizzazione di tutte le professionalità operanti nella scuola, procedendo in tempi brevi col rinnovo del contratto per il 2025-27”.

“Questa firma è un punto di partenza per il rinnovo del contratto per il 2025-27 non un punto di arrivo – ha commentato Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief –. Chiederemo al governo di inserire nelle prossime leggi di bilancio il recupero dell’inflazione delle prossime annualità, che però è probabile che sia molto inferiore a quella schizzata in alto nel triennio precedente”.

Lo stipendio degli insegnanti con il nuovo contratto scuola

Per quanto riguarda gli insegnanti, con il nuovo contratto scuola gli stipendi aumenteranno tra i 110 (per i docenti e il personale educativo della scuola dell’infanzia e primaria fino a 8 anni di servizio) e i 185 euro lordi mensili (per i docenti laureati delle superiori con oltre 35 anni di servizio). Il contratto consentirà anche il pagamento di arretrati che per i docenti possono raggiungere circa 2mila euro.

La retribuzione media mensile crescerà di circa 240 euro per ricercatori e tecnologi e di 110 euro per il personale ATA.

Come evidenziato dal ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), “per il contratto 2022-2024 sono stati stanziati inoltre 240 milioni di euro di provenienza ministeriale che consentiranno di riconoscere, con la firma oggi del CCNL del triennio, anche una ‘una tantum’ per docenti e ATA. La firma del CCNL 2022-24 determina altresì arretrati di 1.948 euro per i docenti e 1.427 per il personale ATA, che insieme agli arretrati del prossimo contratto 2025-2027 arriveranno a circa 2.500 euro per i docenti e di oltre 1.830 per il personale ATA”.

In vista del rinnovo del contratto collettivo 2025-2027, l’Aran ha anticipato le stime degli incrementi retributivi previsti a regime. A partire dall’1 gennaio 2027, il personale scolastico potrebbe beneficiare di un aumento medio pari a 135 euro mensili per 13 mensilità. Nello specifico, per i docenti l’incremento stimato è di circa 142 euro al mese, mentre per il personale ATA si attesta intorno ai 104 euro mensili.

Dal ministero fanno sapere anche che “a questo si aggiungono ulteriori misure economiche: nella legge di bilancio sono stati stanziati, infatti, 170 milioni di euro, per la detassazione del salario accessorio, pari a 140 euro quale ulteriore ‘una tantum’ per il personale scolastico. Inoltre – si legge ancora nella nota del MIM -, il taglio del cuneo fiscale consentirà un incremento stipendiale fino a 850 euro all’anno per la maggior parte dei docenti“.

Cos’ha detto Valditara sulla firma del nuovo contratto scuola

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha parlato di “un risultato storico“. L’inquilino di viale Trastevere ha dichiarato che “per la prima volta nella scuola italiana garantiamo continuità contrattuale e ci sono tutte le premesse per chiudere il più presto possibile anche quello del triennio 2025-2027″. Con la firma di quest’ultimo, ha aggiunto, ” si raggiungerebbe un traguardo senza precedenti: tre contratti sottoscritti durante il mandato di un solo Governo“.

Valditara ha proseguito: “Gli stipendi erano fermi da molti anni, dal 2009 al 2018, sotto diversi Governi. Oggi diamo rispetto e dignità a chi lavora per l’istruzione dei nostri giovani. Con i contratti 2019-2021 e 2022-2024 gli aumenti medi sono stati, rispettivamente, di 123 e 150 euro per i docenti, 89 e 110 euro per il personale ATA. Con il 2025-2027, quando sarà firmato anche questo contratto, arriveremo, compresi i relativi arretrati, a un totale di 416 euro lordi mensili in più per gli insegnanti e 303 euro in più per il personale ATA”.

Andiamo avanti nella valorizzazione del personale scolastico: crediamo nella necessità di dare più soldi in busta paga e più tutele a chi lavora ogni giorno per il futuro dei nostri figli”, ha concluso il ministro.

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