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Firmato protocollo tra MIM e alpini, novità per la Maturità 2026 iStock

Firmato protocollo tra MIM e alpini, novità alla Maturità 2026

Il ministero dell'Istruzione ha firmato un'intesa con l’Associazione Nazionale Alpini per promuovere i valori dell'etica della partecipazione civile

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

La scuola non è solo un luogo in cui si studiano italiano, matematica, fisica e altre materie, è un’istituto formativo che s’impegna a educare i giovani anche ai valori della solidarietà, dell’impegno civile, del rispetto dell’altro e di ciò che ci circonda e alla costruzione di relazioni con gli altri di reciproca amicizia. Tra le varie iniziative prese dal ministero dell’Istruzione e del Merito per promuovere questi insegnamenti, c’è anche un protocollo con l’Associazione Nazionale Alpini (ANA).

Firmato il protocollo tra ministero e alpini

Il 2 dicembre 2025 il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, e il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), Sebastiano Favero, hanno siglato un Protocollo d’Intesa, che consente di promuovere nelle scuole i valori dell’etica della partecipazione civile, della solidarietà e del volontariato.

“Gli Alpini hanno svolto un ruolo fondamentale nella difesa della Patria e sono impegnati costantemente in azioni di volontariato. Esprimono valori importanti: solidarietà e altruismo, civismo, coraggio, senso del dovere e spirito di sacrificio, lealtà, attaccamento al territorio e alle radici della comunità, ideali patriottici. Oggi più che mai abbiamo bisogno di diffondere il loro motto fra le giovani generazioni: Mettere il noi prima dell’io”, ha dichiarato Valditara elogiando l’intesa appena firmata.

Il protocollo con gli alpini e la novità per la Maturità 2026

Tra le principali novità introdotte dal Protocollo, c’è il riconoscimento ufficiale dei Campi Scuola organizzati dagli Alpini.

Le studentesse e gli studenti che vi prenderanno parte riceveranno un attestato di frequenza da allegare al curriculum e che potrà essere valorizzato anche in sede di colloquio all’esame di Maturità.

L’Associazione Nazionale Alpini organizza annualmente 13 Campi Scuola della durata di 15 giorni ciascuno per ragazzi nati dal 2001 al 2008.

Le attività comprendono incontri con i volontari della Protezione Civile specializzati in cinofilia, alpinismo, logistica, antincendio boschivo, attività idrogeologica, salvamento fluviale, droni, informatica e telecomunicazioni.

Gli studenti che vorranno partecipare, seguiranno lezioni teoriche e pratiche sul primo soccorso e sulla logistica degli ospedali da campo gestiti dalla sanità alpina.

La partecipazione ai campi prevede anche un rimborso spese di 270 euro e si svolge in località montane distribuite su tutto il territorio nazionale. Gli studenti potranno visitare caserme operative delle Truppe Alpine e confrontarsi con i militari sulle modalità operative delle Forze Armate.

Le scuole potranno inoltre organizzare percorsi di educazione civica che prevedano la conoscenza delle attività svolte dall’ANA sul territorio. Gli studenti che frequenteranno i Campi Scuola svilupperanno competenze relazionali attraverso la condivisione di spazi e attività con coetanei provenienti da diverse regioni italiane.

La soddisfazione del CAI

Dopo la firma del Protocolla d’Intesa, anche il Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA) ha espresso grande soddisfazione per quanto è stato stabilito con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per promuovere le attività degli alpini tra i più giovani e nelle scuole.

“Questo accordo è molto importante, soprattutto per i nostri ragazzi – ha evidenziato Sebastiano Favero – perché ci consente di portare nelle scuole i nostri valori e la nostra identità, contribuendo alla formazione di futuri cittadini consapevoli del senso del dovere e del servizio agli altri. È ciò che gli alpini fanno da oltre cento anni”.