Salta al contenuto
Firme dei genitori anche per gli alunni maggiorenni: è polemica iStock

Firme dei genitori anche per gli alunni maggiorenni: è polemica

Ha suscitato un polverone la scelta di una preside di rendere obbligatoria la firma di un genitore per le giustificazioni anche dei maggiorenni

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Ha suscitato diverse polemiche la scelta della preside di una scuola superiore di far firmare dai genitori ogni tipo di giustificazione anche per gli studenti maggiorenni. La circolare contestata dalle famiglie è stata poi modificata, ma solo nella parte relativa alle uscite anticipate.

La decisione della preside di Penne

La dirigente scolastica dell’Its Marconi di Penne, in provincia di Pescara, Angela Pizzi, il 3 settembre 2025 ha emanato una circolare interna che stabiliva l’obbligo per tutti gli studenti, compresi quelli maggiorenni, di ottenere l’autorizzazione scritta dei genitori per ogni tipo di giustificazione scolastica.

La misura riguardava assenze, ritardi e soprattutto le uscite anticipate. La decisione contraddiceva la prassi consolidata che riconosce ai diciottenni piena autonomia decisionale in ambito scolastico, equiparandoli di fatto agli studenti minorenni nelle procedure burocratiche quotidiane.

A seguito della e-mail di un genitore che contestava il provvedimento, la preside ha convocato un’assemblea straordinaria della scuola cui hanno preso parte oltre 60 persone tra genitori, studenti maggiorenni e docenti, spiegando che il contenuto della circolare era stato in gran parte travisato.

La polemica e la modifica della Preside

La circolare è poi stata modificata nella parte che riguarda le uscite anticipate: se lo studente è maggiorenne è sufficiente che perfezioni la sua richiesta compilando l’apposito modulo a sua firma allegando un documenti di identità valido; per quanto riguarda il superamento delle uscite anticipate oltre il numero di tre al mese, salvo giustificati motivi, è richiesta la presenza di un genitore, solo per i minorenni.

Non mi pento della circolare fatta – ha spiegato la dirigente durante l’assemblea – e la rifarei soprattutto perché sono una persona che si carica da sempre i problemi dei suoi studenti: mi preoccupo delle persone e l’obiettivo di quel provvedimento era solo quello di fornire un supporto alle famiglie“.

“Avrei voluto sapere dal diretto interessato – ha aggiunto – che oggi non si è presentato, quale è stato il motivo del polverone scatenato. La questione mi ha colpito e sono molto dispiaciuta, ma ringrazio tutti quelli intervenuti in assemblea per la presenza e il sostegno”.

Alcuni genitori, alunni ed ex alunni hanno espresso solidarietà alla dirigente scolastica. C’è chi si è detto “pienamente d’accordo perché sfido chiunque a sapere tutto quello che fanno i nostri figli: avere 18 anni non significa essere maggiorenni, perché non si ha tanta dimestichezza nella vita”.

Cosa dice la legge sulla Maggiore Età

Secondo la legge dello Stato Italiano, all’art.2 comma 1 del codice civile si spiega che si è maggiorenni il giorno del compimento dei 18 anni.

Per maggiore età si intende, in particolare nel diritto civile, l’età alla quale il soggetto acquisisce, in linea di principio, la capacità di agire, cioè la capacità di porre in essere in autonomia contratti ed altri negozi giuridicamente validi. Tale capacità è distinta dalla mera capacità giuridica, che invece è semplicemente la titolarità, in astratto, di diritti e doveri.

L’articolo 48 della Costituzione Italiana attribuisce il diritto di voto ai cittadini maggiorenni. Di fatto, gli studenti che hanno compiuto 18 anni, non avrebbero bisogno della firma dei loro genitori per giustificare un’assenza perché considerati adulti e in grado di poter decidere della propria vita autonomamente.