Flavio Cobolli star al Roland Garros: la rivelazione della prof
Dopo la vittoria al Roland Garros e l'approdo in semifinale, Flavio Cobolli è diventato una star: ecco il ricordo della sua prof di educazione fisica
Flavio Cobolli è una delle stelle azzurre del Roland Garros. Il tennista italiano, infatti, ha conquistato la semifinale del prestigioso torneo francese, portando in alto i colori della bandiera italiana. Sono tante le persone che oggi lo celebrano per i suoi successi sportivi, ma c’è chi lo ha conosciuto quando ancora non era una "star", anche se aveva già un grandissimo talento nello sport. Una sua professoressa ha raccontato un curioso aneddoto sul passato di Flavio Cobolli.
Il racconto della prof di educazione fisica di Flavio Cobolli
Laura Lauricella è un insegnante di Scienze motorie: è stata la docente di educazione fisica di Flavio Cobolli ai tempi delle medie, presso l’Istituto Comprensivo Uruguay di Roma. Intervistata da La Repubblica, la professoressa, che lo ha avuto in classe dal primo al terzo anno, ha ricordato quando il tennista italiano, ancora adolescente, ha partecipato Giochi sportivi studenteschi all’Acqua Acetosa.
A scuola tra le attività sportive non era previsto il tennis. "Non avevamo un campo da tennis, quindi gli feci provare il badminton", ha svelato sorridendo la sua professoressa, aggiungendo poi: "Era bravo anche lì. Qualunque cosa provasse, gli riusciva". Prof Lauricella ha ricordato quei giorni: "Facemmo le finali all’Acqua Acetosa: non ricordo se arrivammo primi o secondi, però quella giornata fu bellissima. Insieme ai suoi compagni di classe, a festeggiare con la coppa".
Lei racconta sempre questo aneddoto quando parla di Flavio Cobolli: "Dico: pensate, l’ho portato a giocare a badminton. Ma il punto è che Flavio era bravo in tutto. Qualunque cosa provasse, gli riusciva. Un ragazzo d’oro".
Che studente era Flavio Cobolli
La professoressa è orgogliosa di chi è diventato oggi il suo "vecchio" alunno delle scuole medie: "Sono contenta. Ogni volta che lo vedo in televisione mi viene spontaneo dire a chi mi sta intorno: ‘Lui è stato mio alunno‘". Ma che studente è stato Flavio Cobolli?
La docente di educazione fisica lo ricorda come "un ragazzo brillante, pieno di entusiasmo. Mi ha dato tantissima soddisfazione, perché metteva passione in tutto quello che faceva". Secondo lei già a quei tempi "si vedeva che era portato per lo sport. Era un ragazzo che sarebbe riuscito, ne ero sicura. Aveva un carattere tenace". Lei ricorda che "quando sbagliava lo vedevi sorridere, però dentro soffriva. Perché lui voleva arrivare all’obiettivo. Era un combattente nato. E poi voleva vincere, sempre".
A lei piace pensare di avergli trasmesso "l’entusiasmo, l’incoraggiamento, la motivazione", perché la stoffa già c’era e si vedeva. A quei tempi giocava ancora a calcio, ma "era più propenso al tennis". Anche se persino con il pallone "era il più bravo di tutti".
Una volta andato al liceo, è tornato alle medie spesso "perché c’era suo fratello Guglielmo. Io me lo ricordo che mi salutava dalla finestra facendo dei salti, saltava per farsi vedere da me. Questo entusiasmo lo ha sempre contraddistinto".
Che scuola ha fatto Flavio Cobolli
Flavio Cobolli è nato a Firenze il 6 maggio 2002: a un anno si è trasferito con la famiglia a Subiaco, ma è cresciuto a Roma. Suo padre è l’ex tennista Stefano Cobolli. Ha anche giocato nelle giovanili della Roma: tra calcio e tennis, però, ha preferito la racchetta.
Dopo aver frequentato le scuole medie presso l’Istituto Comprensivo Uruguay di Roma, si è iscritto a un liceo scientifico ad indirizzo sportivo. A Spazio Tennis nel 2022 il padre ha raccontato del suo rapporto con la scuola: "Va a scuola tutte le mattine e salta le lezioni solo saltuariamente in caso di tornei. La scuola è comunque strutturata in modo che si possano recuperare le lezioni perse e c’è molta elasticità per chi partecipa a gare sportive".