Francia vieta i social agli under 15: è il primo Paese in Europa
La Francia è il primo Paese in Europa ad aver introdotto una norma che vieta l'uso dei social per gli under 15: ecco cosa prevede la nuova riforma
In Francia chi ha meno di 15 anni non potrà più accedere ai social. Il Parlamento ha dato, infatti, il via libera a una riforma che prevede il divieto di utilizzo di tutte le piattaforme social per gli under 15. Per il Presidente Emmanuel Macron si tratta non solo di una delle riforme più importanti e cruciali del suo secondo mandato, ma anche di una "questione di civiltà". La Francia è il primo Paese in Europa a seguire questa linea, ispirandosi al modello australiano.
In Francia scatta il divieto di uso dei social per gli under 15
In Francia il Senato prima e l’Assemblée Nationale poi, con 279 voti favorevoli e solo 81 contrari, hanno approvato la riforma che vieta l’utilizzo dei social da parte degli under 15. La nuova legge si ispira a quanto fatto in Australia, dove a dicembre del 2025 è stata introdotta una norma analoga. Sono tanti i Paesi del mondo che si stanno ispirando a questo modello, Italia compresa: anche il Governo italiano, infatti, sta pensando di adottare misure analoghe.
Per Macron si tratta di una "battaglia" fondamentale. Il Presidente francese ha anche annunciato di voler creare una "coalizione di Volenterosi" per difendere bambini e adolescenti: in occasione del G7 di Evian aveva acceso i riflettori su quella che per lui è una vera e propria missione. Il Capo dell’Eliseo è convinto che la difesa dei minori debba essere una priorità politica.
La ministra del Digitale, Anne Le Hénanff, ha sostenuto che "gli strumenti di verifica dell’età esistono già", come ad esempio i sistemi di autentificazione dell’identità digitale.
Perché la Francia ha vietato i social agli under 15
In un video diffuso sui social network Emmanuel Macron aveva spiegato perché ha fortemente voluto questa riforma. "Il cervello dei nostri bambini e dei nostri adolescenti non è in vendita, né alle piattaforme americane né agli algoritmi cinesi".
Sono diversi gli studi scientifici, citati anche all’interno di un rapporto presentato all’Eliseo, che hanno svelato quali sono i rischi dell’uso intensivo di piattaforme come TikTok, Snapchat e Instagram. Gli algoritmi, secondo gli studiosi, sono progettati per massimizzare il tempo di permanenza degli utenti sulle piattaforme, soprattutto i più giovani, che sono anche esposti ad altri rischi, come quelli legati al cyberbullismo e ai contenuti violenti.
Come funziona il divieto di social agli Under 15 in Francia
Il divieto dovrebbe diventare operativo a partire dal 1° settembre 2026 per tutti i nuovi profili e dovrebbe anche essere introdotto un sistema obbligatorio di verifica dell’età al momento della registrazione. Per gli account già esistenti, invece, ci sarà un periodo di transizione di quattro mesi, durante i quali verranno eseguiti dei controlli. Macron aveva spiegato: "Durante questo periodo andremo a chiudere gli account già attivi degli under 15".
Il divieto prevede alcune eccezioni, che riguardano le piattaforme educative e scientifiche. Inoltre, la riforma estende anche ai licei il divieto di utilizzo del telefono cellulare, come avviene già nelle scuole medie. Questa misura sarà in vigore a partire dal primo giorno di scuola del nuovo anno scolastico 2026/2027.
Il problema, al momento, riguarda come verrà applicata la legge che vieta l’uso dei social ai minori di 15 anni. Non si potranno sanzionare direttamente le piattaforme: la Francia, confrontandosi con Bruxelles, ha deciso di affidare nuovi poteri all’Autorità francese di vigilanza per l’audiovisivo e il digitale (Arcom). Il Paese dovrà segnalare eventuali violazioni per affidarsi poi alla Commissione europea, che ha già stabilito alcune regole nelle linee guida pubblicate a luglio 2025.
Quando una violazione viene accertata, la sanzione potrebbe arrivare fino al 6% del fatturato mondiale annuo: inoltre, potrebbero essere previsti obblighi di modifiche tecniche e misure di sorveglianza per le piattaforme.