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Fulminacci, l'appello al prof a non bocciare la fan è virale

Durante il suo concerto, Fulminacci lancia dal palco un appello al prof di una fan e il video diventa virale: "Mi raccomando, non la bocci!"

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Una studentessa si è presentata al concerto di Fulminacci con un cartello insolito scritto a pennarello. Nessuna frase da fan, ma un appello: "Puoi ringraziare il mio prof di Analisi? Così magari non mi boccia". Dal palco, il cantautore romano ha accolto la richiesta della ragazza e il video della scena è diventato virale.

L’appello di Fulminacci al prof della fan: "Non la bocciare"

L’esame di Analisi è uno dei più temuti dagli studenti universitari. Alle volte non basta studiare, ma provare e riprovare per entrare davvero nella materia. Inutile affidarsi alla fortuna, ma magari può andare meglio se chiedi al tuo cantante preferito di fare un appello al docente. È il tentativo divertente messo in atto da una giovane durante il concerto di Fulminacci.

A un certo punto, nel bel mezzo del live, il cantante si è fermato, ha letto il cartello e ha chiesto al pubblico: "Come si chiama (il prof)?". Dalla platea si è alzata la voce della studentessa, che ha riferito il cognome dell’insegnante. "Non bocciare questa ragazza, mi raccomando", ha ribattuto Fulminacci.

La ragazza ha poi pubblicato il video di quanto accaduto su TikTok, dove è diventato virale, raccogliendo oltre 53mila like. "Grazie Filippo, magari adesso passo", ha commentato la giovane.

Che scuola ha fatto Filippo Uttinacci in arte Fulminacci

Filippo Uttinacci, in arte Fulminacci, è nato a Roma il 12 settembre 1997. Ha pubblicato il suo primo singolo Borghese in borghese nel gennaio 2019, che ha anticipato il suo primo album La vita veramente, uscito a febbraio dello stesso anno. Ma la sua passione per la musica è iniziata molto prima, tra i banchi di scuola, come ha raccontato in un’intervista a Radio Italia in occasione della sua prima partecipazione al Festival di Sanremo, nel 2021.

"Ho cominciato a scrivere canzoni nella mia cameretta di casa. Ho cominciato tra i banchi di scuola, ho scritto le prime canzoni che neanche mi piacciono tanto adesso, quindi le ho buttate, e poi ne ho scritte altre che mi sono piaciute di più. Ho avuto il coraggio di farle ascoltare a qualcuno e ho avuto la fortuna di trovarmi al posto giusto nel momento giusto, per cui ho incontrato le persone con cui lavoro adesso, la mia etichetta, e abbiamo cominciato questa avventura".

Fulminacci ha frequentato le scuole elementari e le medie in un istituto gestito dalle suore, come ha spiegato in un’intervista a La Repubblica del 2020: "Da bambino per me era inconcepibile pensare a una scuola senza le suore, credevo che fossero tutte così, e che senza di loro non si potesse essere bambini. Ero protetto e ho imparato tardi a vivere nel mondo: fino a 13 anni, non ho mai attraversato la strada da solo".

Dopo la licenza media, si è iscritto al liceo classico Dante Alighieri di Roma, dove ha conseguito il diploma. Nel corso dell’intervista, ha svelato di non essere stato uno studente spericolato: "Raramente ho fatto cose di nascosto, tipo ‘sega’ a scuola. Forse una volta, e poi mi son detto ‘boh, è tutto qua?’. E non l’ho più rifatto".

Una volta conclusi gli studi si è dedicato alla musica, conquistando svariati riconoscimenti in pochi anni di carriera, tra cui la Targa Tenco per la miglior opera prima con l’album d’esordio La vita veramente nel 2019 e il Premio della critica Mia Martini al Festival di Sanremo 2026 con il suo brano Stupida sfortuna.