Galiano ha svelato i 10 compiti a casa resi inutili da ChatGPT
Enrico Galiano svela in un video i 10 tipi di compiti a casa che sono diventati "preistoria" con l'arrivo di ChatGPT: il consiglio agli insegnanti
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L’intelligenza artificiale sta cambiando il mondo, e con esso il modo in cui lavoriamo, ci informiamo e impariamo. Con l’avvento dei chatbot, la scuola si è trovata di fronte a una sfida inedita: oggi uno studente può chiedere all’IA di svolgere un compito al posto suo, magari calibrandolo sulla classe frequentata e inserendo qualche errore "strategico" tipico della sua età. Di fronte a questo scenario, i compiti a casa continuano ad avere valore? Per il prof e scrittore Enrico Galiano la risposta è sì, ma vanno completamente ripensati. Ha così elencato i 1o tipi di compiti a casa che, secondo lui, ChatGPT ha reso "inutili" e offerto qualche consiglio utile agli insegnanti.
Quali sono per Galiano i 10 compiti a casa che ChatGPT "ha reso preistoria"
Enrico Galiano ha pubblicato un video sui suoi profili social dove ha svelato "i 10 tipi di compiti a casa che ormai ChatGPT ha reso preistoria e che non si possono più proporre senza correre il rischio che vengano fatti fare dagli studenti all’intelligenza artificiale".
Uno: la ricerca compilativa, ovvero chiedere agli studenti di fare una semplice ricerca su qualche argomento specifico. Due: il riassunto. Tre: il tema generico, come per esempio assegnare un elaborato sull’amicizia, i giovani e i social, la guerra. "ChatGPT, scrivimi un tema che sembra scritto da uno studente e, mi raccomando, fai anche qualche errore così non mi sgamano", ha detto ironicamente il prof interpretando un ipotetico alunno che usa l’IA per svolgere i compiti.
Quattro: la scheda libro. Cinque: le domande di comprensione con la risposta precisa nel testo. Sei: la quantità come prova del lavoro, tipo "20 esercizi, quattro facciate, 30 domande". Sette: la presentazione generica, come "prepara 10 slide sugli egizi". Otto: le mappe concettuali. Nove: traduzioni e parafrasi standard. Dieci: il testo argomentativo generico, come "sei favorevole o contrario all’uso dello smartphone in classe?".
Come ripensare i compiti a casa: i consigli di prof Galiano
"Insomma, il concetto è chiaro: i compiti a casa vanno proprio ripensati", ha affermato Galiano dopo aver elencato i tipi che più si prestano ad essere svolti dall’IA. Ha poi spiegato come, a suo avviso, vadano ripensati. Secondo il docente, è necessario "separare allenamento e valutazione". In questo modo, sostiene, "non sei più valutato per il compito a casa, ma per come sai usare quell’allenamento quando sei in classe".
Detto in altri termini, ha proseguito, "il compito a casa deve diventare il primo tempo di qualcosa. C’è una ricerca da fare? Domani la usiamo. Un testo da scrivere? Domani lo modifichi. Un problema da risolvere? Domani ne affronti una variante".
In questo modo "il cuore del compito non è più fare qualcosa, perché per farlo basta ChatGPT, ma saper rispondere di quello che hai fatto", ha evidenziato Galiano.
"A quel punto, paradossalmente, il compito a casa può quasi diventare facoltativo", ha fatto notare. "Se il compito serve ad allenarti e non prendi un voto, sei tu che scegli. Sei progressivamente tu a dover capire quanto allenamento ti serve. Le prime volte non farai niente, ma a un certo punto capirai che quella cosa serve a te", ha assicurato il professore.
"ChatGPT non ha mica ucciso i compiti a casa, ha ucciso un’idea, ovvero che basti consegnare un compito per dimostrare di aver imparato qualcosa", ha osservato. "E secondo me ha costretto l’insegnante a non essere più solo un controllore, ma uno che dialoga con te (studente) e ti fa questa piccola, semplice domanda: ‘Cosa hai imparato davvero da quello che hai fatto?'", ha concluso Enrico Galiano.