Galiano spiega cosa fare se un prof ha antipatia per uno studente
Enrico Galiano ha spiegato in un video cosa fare quando un prof prova antipatia per uno studente: la strategia e le tre tecniche da adottare
Può capitare, anche agli insegnanti più esperti, di provare una certa antipatia per uno studente. Una sensazione spiacevole, difficile da ammettere e ancora più difficile da gestire. Il prof e scrittore Enrico Galiano ha affrontato il tema in un video, nato dalla domanda di una docente sui social, in cui ha offerto alcune strategie per non lasciare che questa emozione interferisca con la relazione educativa.
Consigli di Galiano su cosa fare quando uno studente ti sta antipatico
"Anche se ti sforzi di essere oggettiva, di valutare sempre la prestazione e non la persona, non puoi dimenticare che l’insegnamento è un mestieri di relazione", ha esordito Galiano. Il professore, che insegna in una scuola media in provincia di Pordenone, ha fatto notare che in una relazione non conta solo ciò che diciamo o facciamo, ma anche il linguaggio non verbale.
"Se ti sta antipatico, mi dispiace ma il messaggio gli arriva. E se il messaggio gli arriva, abbiamo un bel problema, perché può avere un impatto molto forte sulla sua autostima e sul sé che sta costruendo", ha evidenziato. "Lo studente è in un’età molto fragile" e "non ha gli strumenti per comprendere una cosa che in realtà anche gli adulti fanno fatica a comprendere, cioè che quell’antipatia è ‘problema tuo’". L’alunno, dunque, "penserà, anzi sentirà, che è lui che ha qualcosa che non va".
Per Galiano l’insegnante è un professionista che tra i propri "ferri del mestiere" ha "sguardi, parole, ascolto". Proprio per questo "non puoi permetterti di lavorare con gli strumenti contaminati".
Da qui la sua soluzione: "Reframe". Un’espressione che letteralmente significa "cambiare cornice" e che serve per "cambiare il modo in cui guardi il quadro", ha sottolineato Galiano. L’antipatia, ha spiegato, nasce spesso da alcuni bias inconsapevoli che devono essere destrutturati. Per farlo, può essere utile farsi aiutare dai colleghi, chiedendo loro di "raccontare come vedono questo studente" e di elencare le sue "cose positive".
Galiano svela tre tecniche di reframing in aiuto ai prof
Galiano ha poi svelato tre tecniche di reframing che possono aiutare gli insegnanti in questo processo.
Uno, la regola dei due minuti. "Per 10 giorni prenditi due minuti per parlare con lui o con lei. Trova una scusa, un modo, inventati qualcosa, per scoprire i suoi hobby, cosa gli piace, cosa non gli piace". Questa tecnica serve per "spostare lo sguardo", ha specificato Galiano.
"Due: prendi carta e penna. Ogni giorno annota almeno tre cose positive che fa. Devono essere fatti, non opinioni. Meglio se sono comportamenti esterni alla materia", come l’aver raccolto una cartaccia da terra o l’aver aiutato un compagno in difficoltà.
"Tre: il cambio di punto di vista. Di nuovo su un foglio, a sinistra scrivi le cose di lui o di lei che ti danno più fastidio, mentre a destra cambi il punto di vista e le descrivi non come dei difetti ma come dei potenziali pregi". E ha fatto due esempi: "A sinistra scrivi ‘è provocatorio’, a destra scrivi ‘ha spirito critico che va analizzato meglio’. A sinistra ‘è arrogante‘, a destra ‘ha un’energia che va direzionata in altro modo'". Successivamente, "cancelli la colonna a sinistra".
Enrico Galiano ha concluso: "Facile da fare? Assolutamente no. Io lo faccio sempre? Assolutamente no. Però queste tecniche, quando le ho usate, mi hanno aiutato".