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Galiano spiega il Bacio di Munch: "Molti conoscono quella paura"

Il prof Enrico Galiano si dedica all'arte e racconta il celebre quadro "Il bacio" di Edward Munch, in cui "c'è una paura che molti conoscono"

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Da un paio d’anni prof Enrico Galiano sta studiando storia dell’arte e sta dedicando alcuni dei suoi video social a quadri e pittori. Tra questi, uno è sul Bacio di Edward Munch, un dipinto a olio su tela realizzato nel 1897 e oggi esposto al Munch Museum di Oslo. Ma dietro a quell’opera, spiega Galiano, si nasconde una paura del celebre artista norvegese "che molti conoscono".

Prof Galiano racconta qual era la paura di Munch "che molti conoscono"

"Come mai Edward Munch, il pittore del famoso Urlo, non si è mai sposato? La risposta è forse dentro uno dei suoi quadri più famosi: Il bacio", ha esordito il professore Enrico Galiano.

Il docente, che insegna italiano alle medie e che da due anni ha deciso di riprendere in mano i libri di storia dell’arte abbandonati al liceo, ha raccontato che Munch "con l’amore non aveva un bellissimo rapporto". E ha passato in rassegna le sue due relazioni più importanti.

"La prima grande storia fu con Milly Thaulov. Lui 20 anni, lei più grande di lui e, soprattutto, sposata. Lei lo lasciò, lui devastato", ha spiegato Galiano.

"Poi nel 1898 arrivò Tulla Larsen, figlia di un ricco commerciante di vini. Quattro anni di tira e molla. Viaggiano insieme per l’Europa, ma quando lei si avvicina troppo, lui la allontana, dice che lo perseguita. Oggi diremmo quasi che la vede come una stalker". I due si lasciano nel 1902 dopo una lite furiosa in cui "salta fuori addirittura una pistola e parte un colpo". Munch viene ferito alla mano e perde un pezzo di dito medio della mano sinistra.

Il pittore ebbe altre relazioni ma il matrimonio non arrivò mai. Perché? "Era convinto che nella sua famiglia esistesse una predisposizione alla malattia e alla follia, e non voleva trasmetterla ai figli. E in più aveva un’altra paura: che un uomo che vive esclusivamente per una donna potesse perdere se stesso. E lui aveva il terrore che questo mettesse in pericolo la sua arte", ha precisato Galiano.

Qual è il senso de Il bacio di Munch: la spiegazione di Galiano

Nel Bacio di Munch si vedono un uomo e una donna baciarsi in una stanza, davanti a una finestra. "Ma c’è qualcosa di strano", suggerisce prof Galiano. Nei volti dei protagonisti "gli occhi sono scomparsi, anche le bocche. Le guance si confondono, i contorni si sciolgono". Nel punto in cui i due si baciano, "Munch cancella quasi tutto ciò che permetterebbe di distinguerli, come se l’amore li avesse trasformati in un’unica creatura".

Da qui la riflessione del professore: "Il bacio è un dipinto che descrive cosa succede nel momento di massima intimità: la fusione di due individualità che diventano una, inscindibile".

Dentro questo dipinto di Munch, dunque, c’è "una paura che molti conoscono: il timore che l’intimità sia una minaccia alla nostra individualità. Il terrore di perdersi in un altro è anche il terrore di perdere se stessi, nell’altro".

Prof Galiano parla del Bacio come un dipinto "attualissimo", visto che oggi molte ricerche dicono che nel mondo occidentale le relazioni "sono in crisi più che mai". E "uno dei motivi è proprio questa paura che tutti abbiamo avuto almeno una volta", ha evidenziato il docente, che ha concluso con una domanda: "Quanto puoi avvicinarti a qualcuno prima di cominciare a perdere i tuoi confini?".