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Prof Enrico Galiano Ansa

Galiano spiega perché gli insegnanti sembrano sempre esauriti

Il professor Enrico Galiano in un video su Facebook ha svelato le cinque ragioni per cui i professori sembrano sempre esauriti e a rischio burnout

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Per quale motivo gli insegnanti sembrano sempre esauriti e a rischio burnout? A rispondere a questa domanda è Enrico Galiano, in un video pubblicato sul suo account Facebook nel quale il professore, scrittore e personaggio molto seguito sui social ha svelato i cinque motivi per cui quella del docente è una professione non facile da portare avanti.

Galiano spiega perché i prof sono sempre così esauriti

Il professor Enrico Galiano ha risposto con un video su Facebook a una domanda che gli è stata posta: "Scusi se glielo chiedo, ma perché gli insegnanti sono sempre così esauriti?". Sottolineando che si tratta di un’ottima domanda, il docente che insegna alle scuole medie, pensando che fosse doveroso dare una risposta, ha fornito una spiegazione, svelando la situazione in cui i docenti sono costretti a lavorare ogni giorno.

Galiano ha affermato che è vero che i professori sono sempre sull’orlo dell’esaurimento: "Io quando torno a casa, dopo una giornata di scuola, nessuno mi deve parlare. Mi dovete lasciare nella mia bolla di decompressione per almeno un’ora", ha spiegato il prof, sottolineando che "l’idea che gli insegnanti siano sempre stanchi o esauriti non è quindi solo una percezione diffusa".

Il docente ha, infatti, svelato che diversi studi hanno scoperto che "il livello di burnout tra i docenti è effettivamente molto alto, anche se effettivamente c’è anche chi è più colpito: medici, infermieri, assistenti sociali sono un gradino sopra, vincono questa ‘bellissima gara'".

Perché i prof sono a rischio burnout secondo Galiano

Secondo prof Galiano sono cinque i motivi che aumentano il rischio di burnout nel corpo docente. Si inizia dal "lavoro emotivo continuo: gli insegnanti lavorano con persone e non con oggetti. E non sono persone ‘normali’, sono esseri umani proprio nella fase più critica della loro vita: bambini e adolescenti". Si tratta, cioè, di "persone fragili, arrabbiate, confuse" e questo "significa gestire ogni giorno emozioni, conflitti, tensioni, aspettative. Non è una roba da prendere così alla leggera", ha spiegato l’insegnante.

La seconda ragione è da individuarsi nell'"altissima responsabilità" che i docenti hanno, insieme a "un basso controllo. È stato calcolato che un insegnante in media risponde a circa 400 domande al giorno". È "un grandissimo carico di responsabilità", che coincide, però, con "poco controllo su programmi, classi, contesto, burocrazia, il contesto famigliare degli studenti". Ogni prof è "responsabile" senza poter decidere.

La terza ragione è il lavoro invisibile che c’è dietro. "Sì, noi lavoriamo 18 ore settimanali in classe, ma, credetemi, ce ne sono altre 20-25, a volte anche 30 fuori dall’aula". È un vero e proprio "lavoro sommerso", fatto "di correzione, preparazione, colloqui, riunione, gestione dei genitori, burocrazia". Sono "tantissime ore che non si vedono, ma non è tanto quello, è più il fatto che non riesci mai a staccare. Se fai l’insegnante non stacchi mai davvero, anche se sei fuori dall’aula, se sei in giro con la tua famiglia, una parte di te è sempre lì, sempre dentro quella classe".

Non dobbiamo poi sottovalutare il "basso riconoscimento sociale" che questa professione ha oggi. "Hai studiato, sei una persona qualificata che ha fatto un percorso importante di studi e hai un lavoro che ha un impatto fortissimo sulla società, eppure la società non ti riconosce".

Infine, la quinta ragione: "la frustrazione inevitabile che deriva da un fattore che pochi considerano. Un insegnante non lavora solo per produrre qualcosa, ma per cambiare le persone, per migliorarle e le probabilità di fallimento sono altissime. Non puoi riuscire con tutti, neanche sei the best insegnante del mondo. E quando non ci riesci o senti di non riuscirsi, la frustrazione è enorme".

Il video di prof Galiano ha anche una morale: "Quando vedi un insegnante che sclera, che è arrabbiato o triste o fuori di testa, non giudicarlo, non giudicarlo male, anzi fagli una carezza e digli ‘Grazie per quello che stai facendo‘".