Galiano su giovani e rischi del web: "Quando apriremo gli occhi?"
Il professor Enrico Galiano si è domandato quando finalmente faremo qualcosa per aiutare ragazzi e ragazze con i rischi che si corrono sul web
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Il professor Enrico Galiano è intervenuto sui social per parlare dei giovani e dei rischi che oggi corrono sul web. Non è la prima volta che il docente e scrittore, molto attivo sui suoi canali social, affronta un argomento così delicato, su cui si sta ampiamente dibattendo anche in Italia. L’obiettivo è quello di non sottovalutare i possibili pericoli della rete, fornendo a ragazzi e ragazze gli strumenti necessari per poter utilizzare internet in modo sicuro. Enrico Galiano si è domandato "quando apriremo gli occhi" e "quando la smetteremo di far finta di niente".
Galiano e l’allarme sui rischi del web
Sui suoi canali social Enrico Galiano ha dedicato un post sui possibili rischi del web. Già in passato il docente era intervenuto sull’argomento, in occasione del divieto di utilizzare gli smartphone a scuola.
Questa volta Galiano si è posto alcune domande: "Quando cominceremo ad aprire gli occhi?", si è chiesto il professore. "Quando capiremo che la rete non è solo un posto che tiene miracolosamente tranquillo nostro figlio, ma anche un mare buio, dove nelle profondità succedono cose che noi non vedremo mai?".
L’insegnante, che insegna nella scuola secondaria di primo grado, si è anche domandato "quando la smetteremo di far finta di niente, di dire che si è sempre stati male a tredici anni". Secondo Galiano, non è vero che gli adolescenti siano sempre stati male in questo modo. "Io ringrazio dio di avere avuto 15 anni nel 1992, senza internet, senza social, quando chiudevi la porta di camera tua e il mondo stava fuori, nessuno veniva a buttarla giù quella porta". Oggi, ha osservato il docente, "non ci sono neanche più porte, neanche più muri, niente camere, c’è solo il mondo che ti entra in testa e tu dove sei finito non lo sai neanche più".
Il professor Enrico Galiano si è quindi chiesto: "Quando pensiamo di fare qualcosa per questo disagio infinito che ci sta passando davanti, aspettiamo che sia un conoscente, un amico, nostro figlio?".
Come la scuola dovrebbe intervenire secondo Galiano
Secondo il professor Enrico Galiano si potrebbe e si dovrebbe fare molto di più, anche e soprattutto in classe, ma non sempre gli insegnanti hanno gli strumenti per farlo. "Quando vogliamo cominciare a dare alla scuola dei veri strumenti per intercettare il dolore, la rabbia, per vederla", si è ancora chiesto il docente, riflettendo sul fatto che "tu puoi essere anche il migliore insegnante del mondo ma è inutile, a volte ti passa davanti e non la vedi comunque".
Enrico Galiano ha spiegato che gli insegnanti hanno molti studenti da seguire in classe "ed è incredibile, ma spesso il ragazzo più a rischio non è quello con sei note alla settimana, non è quello con la pagella disastrata, è la ragazza che ha tutti dieci, è il tipo che sta tranquillo in ultimo banco e non disturba mai".
L’ultima domanda dell’insegnante riguarda proprio la difficoltà di individuare i ragazzi e le ragazze più a rischio: "Come fai a vedere una cosa così invisibile, come fai?".