Gerry Scotti si scusa: la frase sugli insegnanti di sostegno
Dopo la frase sugli insegnanti di sostegno, che ha sollevato un coro di polemiche, Gerry Scotti in tv ha deciso di chiedere scusa per le sue parole
Dopo la gaffe Gerry Scotti si è scusato in tv, per la frase detta in merito agli insegnanti di sostegno durante una puntata de "La Ruota della Fortuna". Il conduttore televisivo parlando con una concorrente, che fa proprio la docente, si era lasciato andare a una battuta che aveva sollevato molte polemiche sui media e sui social. Si è trattato di un brutto scivolone, frutto di stereotipi su una figura professionale molto significativa all’interno dell’istituzione scolastica.
Le scuse di Gerry Scotti agli insegnanti di sostegno
Dopo aver pubblicato anche un post sui social, Gerry Scotti (che ha rivoluzionato anche l’università con i suoi quiz) ha scelto di scusarsi anche in tv, durante la puntata di martedì 7 aprile 2026 de "La Ruota della Fortuna", davanti al suo pubblico presente in studio e anche a casa. Lo ha fatto proprio parlando con un’altra concorrente, anche lei insegnante.
"Alcuni giorni fa ho maldestramente utilizzato male una parola, ho sbagliato", ha ammesso il conduttore televisivo, aggiungendo poi: "Probabilmente ho creato offesa nei confronti delle persone che hanno bisogno dell’attività di sostegno, le famiglie, i papà e le mamme dei ragazzi".
Gerry Scotti ci ha tenuto a chiedere a tutti perdono: "Vi chiedo scusa per la mia leggerezza e per la mia ignoranza". Il presentatore ha poi sottolineato, durante il suo intervento in tv: "Ignoravo, usando quella parola, di creare un problema così grosso. I vostri figli meritano un’attenzione più grande, anche nella scelta degli insegnanti che si occupano di loro".
Cos’ha detto Gerry Scotti sugli insegnanti di sostegno
Gerry Scotti era stato fortemente criticato per una frase detta sugli insegnanti di sostegno. Durante una puntata de "La Ruota della Fortuna", il programma in onda ogni sera su Canale 5, il conduttore aveva presentato una giovane professoressa: la concorrente aveva detto di essere un’insegnante di italiano, storia e geografia. In quest’anno scolastico, però, rivestiva anche il ruolo di insegnante di sostegno.
Per farle i complimenti, Gerry Scotti aveva detto: "Lo so che chi vuole fare il vostro lavoro deve accettare quello che passa il convento. Eh, noi non perdiamo l’occasione per dirlo. Aiutiamo questi ragazzi che vogliono fare gli insegnanti". Le parole sono state, però, mal digerite da tutte quelle famiglie e da tutte quelle associazioni che ogni giorno si occupano di bambini, bambine, ragazzi e ragazze con disabilità.
Le reazioni alle parole di Gerry Scotti sui docenti di sostegno
Sui social tantissimi utenti hanno mostrato il loro disappunto per le parole di Gerry Scotti, che sembravano voler dire che dedicarsi al sostegno fosse "un ripiego", perché non si trova altro. Flavia, disability travel blogger e caregiver, nota con il nickname di @theshapeofautism, ha così commentato la vicenda: "Caro Gerry Scotti, c’è solo una parola per poter commentare quello che lei ha appena detto. Vergogna". Ha poi aggiunto che non si devono "aiutare gli insegnanti, dobbiamo cambiare il sistema perché un insegnante che vuole insegnare e fa il sostegno solo per avere punteggio è un sistema marcio. È questo il punto".
Luca Trapanese commentando il video ha voluto ribaltare la visione di Gerry Scotti, sostenendo quanto sottolineato anche da molti genitori di bambini e bambine che hanno bisogno del sostegno: "In realtà, questa giovane insegnante, che si è formata per insegnare storia e geografia, sceglie di fare il sostegno non per vocazione, non per preparazione, non per conoscenza della disabilità ma perché è l’unico modo per entrare nel mondo della scuola. Vi rendete conto che chi si accontenta di quello che passa il convento non è l’insegnante ma sono i bambini con disabilità e le loro famiglie?".