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Gestione finanziaria a scuola iStock

Gestione finanziaria nuova materia a scuola: la proposta

La ministra inglese Bridget Phillipson ha detto di voler introdurre nelle scuole britanniche corsi di gestione finanziaria, ma anche legati all'IA

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

In Gran Bretagna il governo laburista ha preparato una riforma, per introdurre nuove materie scolastiche. I ragazzi e le ragazze non dovranno solo più imparare inglese e matematica, ma dovranno anche capire cos’è e come funziona l’intelligenza artificiale e seguire lezioni di gestione ed educazione finanziaria. L’obiettivo di questo cambiamento è quello di rendere il curriculum scolastico britannico più in linea con i tempi moderni. Questa rivoluzione educativa non è stata accolta favorevolmente da tutti.

In Inghilterra si vuole insegnare la gestione finanziaria in classe

Bridget Phillipson, segretaria di Stato per l’Istruzione e ministra per le donne e l’uguaglianza in Gran Bretagna, ha presentato un piano per aggiornare la scuola inglese. Punto cruciale è l’introduzione di nuove materie, come ad esempio la gestione finanziaria. La sua idea è quella di proporre corsi su temi pratici e legati alla vita quotidiana, come l’accesso a un mutuo o la gestione di un bilancio personale. Tra i nuovi argomenti che studenti e studentesse potrebbero presto affrontare ci sono anche quelli legati alle nuove tecnologie, come l’intelligenza artificiale.

L’opera di revisione del curriculum scolastico inglese di Phillipson, ministra del governo laburista guidato dal premier Keir Starmer, potrebbe essere la più importante dell’ultimo decennio. La sua proposta ora è al vaglio di un comitato di esperti. Il sindacato dei presidi britannici ha già espresso parere positivo, definendo “sensate” le intenzioni, ma chiedendo più fondi pubblici e un aumento del numero di insegnanti, come riportato da TgCom24.

L’opposizione conservatrice, però, non vede di buon occhio la riforma, soprattutto perché contiene l’idea di abolire l’English Baccalaureate (EBacc): abolizione che potrebbe far diminuire l’interesse verso le lingue straniere. L’ex viceministro dell’Istruzione Nick Gibb ha spiegato che è “una decisione che rischia di condurre a un precipitoso declino dello studio linguistico”. In passato proprio la Phillipson aveva annunciato di voler togliere il latino come materia delle scuole statali.

Perché la gestione finanziaria deve diventare materia scolastica

Per la sottosegretaria di Stato all’Istruzione, la riforma portata avanti dal suo partito è importante, perché l’obiettivo primario è quello di avere studenti “più consapevoli e preparati” in un mondo nel quale tecnologia ed economia sono prioritarie.

Si vuole dare ai giovani degli strumenti che possano aiutarli a interpretare il mondo di oggi, inclusi rischi legati alle “fake news e alla disinformazione” che spopolano online. “Vogliamo rivitalizzare l’insegnamento, rendendolo aderente al mondo reale”, ha spiegato la donna politica inglese.

Nel suo intervento Bridget Phillipson ha voluto anche precisare che le materie fondamentali, come l’inglese o la matematica, saranno sempre al centro dei programmi scolastici. Si è pensato di aggiungere nuovi argomenti più strettamente legati all’attualità e ai cambiamenti che la nostra società sta affrontando.

Con la riforma si vogliono rivedere anche i sistemi di valutazione, soprattutto per quello che riguarda l’esame di Maturità. Lo scopo è quello di migliorare il modello su più materie del Gcse (General certificate of secondary education) e semplificare i percorsi formativi, per allinearli alle competenze richieste dal mercato del lavoro. Per la ministra la scuola deve essere “un motore di opportunità“, in grado di formare oggi i cittadini del futuro che saranno chiamati ad accogliere nuove sfide.

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