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Ghali alle Olimpiadi recita Rodari: la poesia contro la guerra

Il rapper Ghali sale sul palco della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi 2026 e recita Promemoria, la poesia contro la guerra di Gianni Rodari

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Per la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, Ghali ha scelto di leggere Promemoria, la poesia contro la guerra di Gianni Rodari, trasformando uno dei momenti più attesi dell’evento sportivo in un potente messaggio di pace rivolto al mondo intero. Una scelta simbolica e profondamente coerente con l’identità dell’artista, che da sempre utilizza la musica e la parola come strumenti di dialogo, inclusione e riflessione sociale.

Ghali legge la poesia contro la guerra di Rodari alle Olimpiadi 2026

Durante la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali 2026 allo stadio San Siro di Milano, il rapper Ghali ha recitato in italiano, inglese e francese i versi di Promemoria di Gianni Rodari, lanciando un appello universale contro la guerra e ogni forma di violenza. La scelta di più lingue ha reso il messaggio accessibile e immediato, sottolineando la volontà di superare confini geografici, culturali e politici, proprio come lo spirito olimpico insegna.

Vestito interamente di bianco, eccezion fatta per le scarpe nere, Ghali è stato accompagnato da una coreografia intensa e suggestiva, interamente affidata a giovani under 20, che hanno costruito un racconto visivo altrettanto potente quanto le parole recitate. I corpi dei performer, inizialmente raccolti in una montagna umana fatta di sostegno reciproco e interdipendenza, si sono poi sciolti in un movimento collettivo armonico, culminando nella formazione di una colomba, emblema universale di pace, libertà e speranza.

A chiudere questo momento di forte impatto emotivo, l’ingresso sul palco di Charlize Theron, presente anche lei allo stadio San Siro per ribadire l’urgenza di un impegno collettivo contro la guerra.

Il testo e di cosa parla Promemoria di Gianni Rodari

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.
Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.
Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

È questo il testo di Promemoria, la poesia di Gianni Rodari recitata da Ghali alla cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Milano Cortina. Un testo apparentemente semplice, come tutti i componimenti dello scrittore, ma capace di racchiudere un messaggio profondo e universale, che richiama con forza i valori della pace, della solidarietà e della speranza.

Promemoria è una delle poesie in cui Gianni Rodari condensa con maggiore chiarezza la sua idea di educazione: un invito a ricordare le regole essenziali della convivenza, quelle che non richiedono tante spiegazioni ma solo attenzione.

Nei suoi versi prende forma un piccolo manuale dell’essere umano, rivolto in primo luogo a bambini e ragazzi, fatto di gesti quotidiani – imparare, giocare, prendersi cura di sé e degli altri – e di limiti che non dovrebbero mai essere oltrepassati. Tra questi, la guerra rappresenta l’errore più grande, l’unica vera cosa da non fare mai.

Pubblicata postuma nel 1985 ne Il secondo libro delle filastrocche, la poesia di Rodari ha attraversato generazioni senza perdere forza né attualità. Non dice cosa pensare, ma suggerisce come abitare il mondo: con misura, responsabilità e rispetto. Ed è proprio in questa semplicità che risiede la sua potenza, e il motivo per cui continua a parlare con la stessa intensità ai lettori di ogni età.