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Giacomo Leopardi nelle tracce della Maturità 2026: cosa ripassare

Giacomo Leopardi è uno degli autori più quotati per le tracce dell'esame di Maturità 2026: cosa ripassare sul poeta in vista della prima prova

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Giacomo Leopardi è uno degli autori più quotati per la prima prova della Maturità 2026. Il poeta di Recanati manca nelle tracce dal 2017, quando un brano tratto dalle Operette morali è stato proposto per il saggio breve. Per ritrovarlo nell’analisi del testo, invece, bisogna tornare indietro di quasi trent’anni, al 1997. Vediamo quindi cosa ripassare su Leopardi in vista dell’esame.

Cosa ripassare su Giacomo Leopardi per la Maturità

Nel toto-tracce per la prima prova dell’esame di Maturità 2026, in programma il 18 giugno, c’è anche Giacomo Leopardi. Il suo nome è stato menzionato nelle previsioni dell’IA: Claude lo ha inserito nella lista degli "autori probabili", mentre ChatGPT tra le "possibili sorprese".

Ebbene, cosa bisogna sapere su Giacomo Leopardi? Il ripasso non può che partire dalla sua biografia, al centro anche della miniserie Leopardi – Il poeta dell’Infinito di Sergio Rubini, andata in onda a gennaio 2025 su Rai 1.

Tra i maggiori poeti italiani dell’Ottocento, Leopardi nasce a Recanati (Macerata) nel 1798 in una famiglia nobile. Fin da bambino mostra una straordinaria predisposizione allo studio, che lui stesso definirà "matto e disperatissimo". La sua vita è segnata da problemi di salute e da un profondo senso di solitudine, elementi che influenzeranno fortemente la sua visione del mondo e la sua poetica.

La raccolta di poesie Canti è considerata il suo capolavoro. Qui si trovano i suoi più celebri componimenti, scritti tra il 1817 e il 1836, tra cui: L’Infinito, Il passero solitario, Alla luna, A Silvia, La quiete dopo la tempesta e Il sabato del villaggio.

Accanto alla produzione lirica, è importante ricordare lo Zibaldone, un vasto diario di pensieri, riflessioni e appunti compilato tra il 1817 e il 1832 e pubblicato postumo. L’opera permette di entrare nella mente del poeta e di seguirne il ragionamento su vari argomenti, tra cui la linguistica, la psicologia, la storia e la filosofia.

Altrettanto importanti sono le Operette morali, 24 componimenti in prosa divisi tra dialoghi e novelle, scritti tra il 1824 e il 1832, dove Leopardi racchiude l’essenza del suo pessimismo cosmico, la convinzione che la sofferenza sia una componente inevitabile dell’esistenza e che la natura sia indifferente al destino umano.

Ma nel pensiero di Leopardi non ci sono solo dolore e disillusione, ma anche lucidità, ricerca di verità e una straordinaria capacità di guardare con coraggio alla condizione umana.

Giacomo Leopardi muore il 14 giugno del 1837 a Napoli poco prima di compiere 39 anni, lasciando un’eredità culturale inestimabile.

Gli altri possibili autori nelle tracce della Maturità 2026

Nella scelta degli autori per la prima prova della Maturità, non è inusuale che il ministero dell’Istruzione e del Merito tenga conto degli anniversari letterari. Guardando alle ricorrenze, gli autori più "papabili" sono:

Di Fallaci ricordiamo il libro La rabbia e l’orgoglio, versione estesa di un suo articolo pubblicato sul Corriere della Sera in seguito all’attacco alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001, di cui quest’anno ricorrono i 25 anni.

Nelle previsioni sulle possibili tracce si considera anche la cosiddetta "regola dell’assenza", secondo cui più un autore è assente dalla prima prova, più aumenta la probabilità d’uscita. Seguendo questa logica, gli autori più quotati sono:

Tra gli altri autori citati nei toto-tracce compaiono: Alessandro Manzoni, Giovanni Pascoli, Gianni Rodari, Giuseppe Ungaretti e Giovanni Verga.