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Ragazzo gioca online iStock

Giocare online troppe ore e problemi scolastici: lo studio

Uno studio ha svelato che rapporto c'è tra l'abitudine di trascorrere molte ore a giocare online ed eventuali problemi riscontrati a scuola

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Sono molti i ragazzi (ma anche gli adulti) che trascorrono tantissimo tempo a giocare ai videogiochi, anche su internet. Uno studio ha voluto analizzare un eventuale collegamento tra l’abitudine di giocare online troppe ore e conseguenti problemi scolastici. Quello che è emerso dalla ricerca può permettere di aiutare a capire come certi comportamenti possono influire molto su tanti aspetti diversi della vita, anche quelli legati all’istruzione.

Abitudine di giocare online troppe ore, lo studio

I ricercatori dell’Università di Hong Kong hanno condotto uno studio, pubblicato poi su Plos One, relativo al binge gaming, il gioco compulsivo online, praticato, cioè, per cinque o più ore di seguito. Bambini e adolescenti che hanno questa “abitudine” potrebbero essere maggiormente a rischio di depressione, ansia e stress e potrebbero dormire male e avere un rendimento scolastico scarso.

Gli esperti hanno misurato l’eventuale disturbo da gioco online (IGD), riconosciuto anche nel manuale diagnostico degli psichiatri DSM-5 come condizione clinica, in studenti che frequentano la scuola primaria e la scuola secondaria, per capirne le eventuali conseguenze. Sono stati coinvolti 2.592 studenti (1.404 ragazzi e 1.188 ragazze con età media di 12 anni) di Hong Kong ai quali è stato somministrato un questionario in classe sulle proprie abitudini di gioco nell’ultimo mese.

La ricerca è stata condotta perché gli studiosi sono convinti che solo valutando gli episodi di binge gaming le famiglie, gli insegnanti e gli operatori sanitari possono aiutare i ragazzi a gestire queste abitudini e si può prevenire il rischio di disturbi mentali e di gioco in bambini e adolescenti. La prevenzione precoce, soprattutto nei soggetti e nei gruppi più sensibili, potrebbe essere utile per scongiurare situazioni di difficile soluzione che portano i teenager ad isolarsi dal mondo intero (come nel caso degli hikikomori). Il gioco compulsivo, secondo gli esperti, può essere un utile indicatore comportamentale da tenere sempre in considerazione.

Il gioco compulsivo è molto diffuso tra i ragazzi

I risultati dello studio hanno svelato che il gioco compulsivo è molto diffuso: il 31,7%, quasi un ragazzo su tre, trascorre online più di cinque ore per giocare. La differenza di genere è abbastanza importante in questo comportamento: il binge gaming riguarda, infatti, il 38,3% dei ragazzi e il 24% delle ragazze.

Chi ha “sofferto” di binge gaming ha mostrato livelli più alti di disturbo da gioco online, depressione, ansia e stress e hanno riportato anche una qualità del sonno più scadente, in particolare nel caso delle ragazze, e un rendimento scolastico più basso. Chi non gioca così tanto online, invece, ha riportato sintomi psicologici a livelli inferiori e un miglior rendimento scolastico.

Soprattutto le studentesse, giocatrici compulsive, hanno dimostrato di avere livelli più alti di depressione, ansia, stress e solitudine rispetto alle ragazze che non erano solite giocare così tanto. Secondo gli esperti i ragazzi userebbero il gioco online come metodo di socializzazione, mentre le ragazze per superare delle situazioni di solitudine già sperimentate nella “vita reale”. Il loro disagio, inoltre, è peggiorato anche dalla presenza di molestie anche sessuali subite durante le sessioni di giochi multigiocatore.

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