Giornata Mondiale del Libro, il messaggio del ministro Valditara
Il ministro dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato un post sui social in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d'autore
Il 23 aprile è la Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore, un evento istituito dall’UNESCO nel 1995 per promuovere il piacere della lettura e la protezione della proprietà intellettuale. Il tema dell’edizione 2026 è "Il mondo salvato dai ragazzini", un riferimento all’opera omonima di Elsa Morante pubblicata nel 1968. In questo senso si vuole sottolineare la fiducia da riporre nelle nuove generazioni e nel libro come strumento di emancipazione e cambiamento. In occasione della ricorrenza, il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara ha inviato un messaggio agli studenti.
Valditara e la Giornata mondiale del libro
Il ministro dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato un post sui social in cui ricorda la Giornata Mondiale del Libro con un’immagine in cui si vedono dei volumi fluttuare nel cielo come se volassero. Una grafica che evoca il potere della lettura di far sognare e viaggiare in mondi ed epoche differenti.
A corredo del post, Valditara ha invitato a riscoprire "il valore più profondo della lettura e della scrittura: autentici strumenti di libertà".
"Il libro rende vive immagini, emozioni, sensazioni. Al contrario, un uso eccessivo e inconsapevole dei dispositivi digitali rischia di impoverire l’attenzione, la creatività e le relazioni. Educare alla lettura significa educare alla profondità offrendo ai giovani gli strumenti per comprendere se stessi e il mondo, custodire la memoria e costruire il futuro", ha scritto.
Il titolare del dicastero di Trastevere ha infine evidenziato come nella scuola l’obiettivo sia di "riportare al centro la carta, la penna, il libro. La scrittura in corsivo, la calligrafia, le poesie a memoria non sono esercizi del passato, ma strumenti per educare alla bellezza, all’ordine mentale e al rispetto dell’altro".
L’allarme di Valditara sulla lingua italiana
Un anno fa, Valditara ha lanciato invece un allarme sul decadimento della conoscenza della lingua italiana con oltre un terzo dei cittadini che, secondo i dato Censis del rapporto 2025, fa fatica a capire il senso di un testo scritto e fa fatica a farsi comprendere.
Per trovare una soluzione a questo problema, secondo il ministro la strada è un "ritorno importante alla grammatica e alla sintassi" e alla centralità della cultura.
Questi sono strumenti fondamentali per rafforzare la padronanza della lingua italiana e "rimettere al centro anche un rispetto verso la nostra lingua". In questo contesto, promuovere la lettura dei libri diventa indispensabile perché leggendo si ampliano le proprie conoscenze e il proprio vocabolario.
Il messaggio di Mattarella sull’importanza della lettura
Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in un’altra occasione, ha rivolto un invito agli italiani a fare una riflessione sull’importanza della lettura.
Il Capo dello Stato ha posto l’accento sulla cultura che "è ciò che contraddistingue una civiltà" e, in questo senso, leggere è lo "strumento principe della sua trasmissione".
Nonostante il cambiamento della modalità e degli strumenti della conoscenza e della comunicazione, per Mattarella "rinunciare alla ricchezza della scrittura e alla libertà che proviene dai libri sarebbe imperdonabile".
Il presidente della Repubblica ha ricordato come i libri siano "una porta sulla storia dell’umanità in cammino, sui comportamenti e i sentimenti che si respirano nella nostra vita" e leggere è importante perché ha a che fare con "la libertà" perché sollecita lo spirito critico, la pluralità e il riconoscimento del la dignità inviolabile di ogni persona.