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Orario scolastico iStock

Giovani disattenti, la proposta per iniziare più tardi le lezioni

L'ex ministro dell'istruzione francese ha proposto di posticipare di un'ora l'ingresso a scuola, per venire incontro alle esigenze degli adolescenti

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

L’ex ministra dell’Istruzione francese ha firmato un appello per chiedere che gli orari delle scuole vengano cambiati. Gli adolescenti non riescono più a prestare attenzione alle 8 di mattina: sono stanchi, distratti, disattenti e tutto questo va a incidere non solo sull’apprendimento e sul rendimento, ma anche sul benessere stesso di studenti e studentesse. La proposta è quella di iniziare più tardi le lezioni, posticipando di qualche ora l’ingresso a scuola.

L’appello per iniziare la scuola più tardi

Anne Genetet, ex ministra dell’Istruzione in Francia, ha firmato un appello che è stato pubblicato sul quotidiano francese Le Monde: la proposta di iniziare più tardi le lezioni, non più alle 8, ma dopo le 9 di mattina (come già previsto da alcuni istituti francesi), è stata avanzata insieme a Stéphanie Mazza, ricercatrice specializzata nello studio dei ritmi biologici nei bambini e negli adolescenti.

La cronobiologia, la scienza che studia i ritmi biologici degli esseri viventi, ha scoperto ormai da anni che gli orari scolastici anticipati (alle ore 7 o alle ore 8) non si adattano al sistema circadiano degli adolescenti, che cambia profondamente a partire dalla pubertà. Per questo motivo da tempo in Francia (Paese dove si vogliano vietare i social ai teenager) si parla di posticipare l’ingresso a scuola di ragazzi e ragazze, dalle scuole medie in poi.

Già nel 2025 il Presidente Emmanuel Macron aveva convocato un’assemblea per parlare proprio dell’orario di ingresso nelle scuole e dell’organizzazione della giornata scolastica di bambini e adolescenti. Era già stato proposto all’epoca di spostare alle 9 l’inizio delle lezioni delle scuole medie.

In Francia non tutti sono d’accordo, soprattutto per le difficoltà legate alla gestione famigliare e del trasporto pubblico. I firmatari dell’appello, però, hanno sottolineato che "non dovrebbe più essere accettabile che i problemi degli adulti continuino ad avere la precedenza sulle esigenze degli adolescenti".

Perché gli adolescenti sono più disattenti

Il ritmo circadiano è quel sistema biologico in grado di regolare negli esseri viventi il ciclo di sonno e veglia nell’arco delle 24 ore. Nel corso della vita delle persone non è sempre uguale. In particolare, durante la pubertà può cambiare molto, tendendo a spostarsi più avanti.

Proprio per questo motivo gli adolescenti fanno fatica ad andare a dormire presto la sera e finiscono per addormentarsi più tardi. Allo stesso modo, fanno fatica a svegliarsi presto al mattino, non avendo dormito a sufficienza durante la notte. Rispetto a bambini e adulti, l’orologio biologico dei teenager è "in ritardo".

Iniziare le lezioni più tardi per migliorare l’apprendimento

Secondo gli esperti, iniziare le lezioni più tardi al mattino può avere effetti positivi non solo sull’apprendimento, ma anche sul benessere di studenti e studentesse. Non si ridurrebbe il carico scolastico: il numero di ore e i programmi rimarrebbero gli stessi. Solamente l’orario scolastico andrebbe ripensato e rimodulato in base alle reali esigenze di ragazzi e ragazze.

Se la scuola cominciasse più tardi, gli adolescenti potrebbero dormire di più e il giorno dopo in classe potrebbero essere più attenti e concentrati. Il Consiglio scientifico dell’istruzione nazionale francese ha anche condotto degli esperimenti per capire i benefici di questa modifica all’orario scolastico. Come riportato da Il Post, i dati hanno dimostrato "un aumento medio del tempo di sonno degli studenti, una riduzione del cosiddetto ‘debito di sonno’ accumulato durante la settimana e miglioramenti misurabili nell’attenzione, nel comportamento e nei livelli di ansia".