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Giovanni Pascoli nelle tracce della Maturità 2026: cosa ripassare

In tv è andato in onda 'Zvanì – Il Romanzo Famigliare di Giovanni Pascoli': e se fosse nelle tracce della Maturità 2026, cosa si dovrebbe ripassare?

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il 13 gennaio è andato in onda su Rai 1 Zvanì – Il Romanzo Famigliare di Giovanni Pascoli, il film di Giuseppe Piccioni dedicato alla vita del grande poeta romagnolo. La pellicola, disponibile su RaiPlay, ripercorre l’esistenza di Pascoli e si apre nel 1912, sul treno che trasporta la sua salma da Bologna a Barga. Da quel viaggio prende forma un racconto intimo, filtrato attraverso lo sguardo di Mariù, la sorella che più di ogni altra ne ha custodito affetti, fragilità e segreti. Guardare Zvanì è un modo per avvicinarsi alla figura di Pascoli e alle esperienze che hanno segnato la sua produzione poetica. Per questo, è una visione consigliata agli studenti di medie e superiori e, in particolare, ai maturandi, che potrebbero incontrare il poeta nelle tracce d’esame. In questo articolo vediamo cosa ripassare su Giovanni Pascoli in vista della Maturità 2026.

Cosa ripassare su Giovanni Pascoli per la Maturità

Per affrontare al meglio una possibile traccia su Giovanni Pascoli alla Maturità 2026 è utile ripassare i punti fondamentali della sua vita, delle sue opere e della sua poetica.

Nato nel 1855 a San Mauro di Romagna (Forlì-Cesena), Pascoli vive un’infanzia segnata da lutti e traumi familiari, a partire dall’assassinio del padre, che diventeranno la matrice emotiva della sua sensibilità poetica.

Dopo gli studi universitari a Bologna con Giosuè Carducci, intraprende la carriera di insegnante e parallelamente costruisce un percorso letterario che lo porterà a essere considerato uno dei padri del Decadentismo italiano.

Sul piano delle opere, è essenziale ricordare le due raccolte cardine: Myricae (1891), che inaugura la sua poetica del “piccolo” e del quotidiano, e i Canti di Castelvecchio (1903), dove la dimensione domestica e affettiva si intreccia con un linguaggio più maturo e simbolico. Da non trascurare anche i Poemetti e i Poemi conviviali (1904), nei quali Pascoli sperimenta forme narrative e recupera temi mitologici e classici, reinterpretandoli con la sua sensibilità moderna.

La poetica pascoliana ruota attorno ad alcuni concetti chiave, primo fra tutti il fanciullino, metafora della capacità poetica di cogliere il mistero nascosto nelle piccole cose attraverso uno sguardo ingenuo e meravigliato. A questo si lega l’uso di un linguaggio innovativo, fatto di onomatopee, analogie ardite, termini tecnici e dialettali, che contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa tra realtà e simbolo.

Centrale è anche il tema del nido, simbolo della famiglia come rifugio affettivo ma anche luogo fragile, minacciato dalla perdita e dalla precarietà dell’esistenza. Non meno importante è la dimensione del mistero e dell’ignoto, che emerge nella rappresentazione della natura come spazio enigmatico, spesso inquietante.

Infine, è utile ricordare il ruolo di Pascoli nel passaggio dalla tradizione ottocentesca alla modernità novecentesca: pur mantenendo una metrica classica, introduce una sensibilità nuova, più intimista e psicologica, che anticipa molte linee della poesia del Novecento.

Gli altri possibili autori nelle tracce della Maturità 2026

Il 2026 è attraversato da anniversari letterari di grande rilievo, e proprio per questo diversi autori potrebbero trovare spazio nelle tracce della prima prova della Maturità.

Tra i nomi più significativi c’è san Francesco d’Assisi, di cui ricorrono gli 800 anni dalla morte: figura centrale della spiritualità e della cultura italiana, è autore del Cantico delle Creature, il più antico testo poetico italiano con autore noto. Per celebrare l’ottavo centenario della sua morte, il Parlamento ha inserito il 4 ottobre, giorno di san Francesco, tra le feste nazionali italiane, al pari del Natale e del 25 aprile.

Il 2026 segna anche i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, creatore de Le avventure di Pinocchio, uno dei libri italiani più tradotti al mondo, e i 150 anni dalla nascita di Filippo Tommaso Marinetti, fondatore del Futurismo.

Tra i centenari spiccano altre due figure decisive nella storia culturale italiana: i 100 anni dalla nascita di Dario Fo e i 100 anni dall’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, prima e tuttora unica donna italiana a ricevere il prestigioso riconoscimento.

Nel 2026 ricorrono anche i 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello. Nonostante sia uscito alla Maturità 2024, era tra i nomi più quotati anche nel 2025. Il prof Andrea Maggi lo ha citato nelle sue previsioni per l’esame 2026.

Chiude la lista degli anniversari culturali Oriana Fallaci, di cui ricorrono i 20 anni dalla morte. Giornalista e scrittrice dalla forte impronta civile, ha venduto oltre 20 milioni di copie nel mondo. Tra le sue opere più note figurano Lettera a un bambino mai nato e La rabbia e l’orgoglio, scritto dopo l’attentato dell’11 settembre 2001, di cui nel 2026 ricorrono i 25 anni.

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