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Gite scolastiche, scatta un nuovo allarme sui viaggi d’istruzione iStock

Gite scolastiche, scatta un nuovo allarme sui viaggi d’istruzione

Le associazioni di categoria del turismo scolastico hanno lanciato un allarme sui viaggi d’istruzione che coinvolgono ogni anno milioni di studenti

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Le gite scolastiche sono l’attività più bella e divertente per gli studenti e rappresentano un modo per creare legami ancora più profondi tra i componenti della classe. Si condivide un’esperienza sociale e formativa che aumenta la conoscenza dei propri compagni e rafforza lo spirito di collaborazione. La voglia di partire per il viaggio d’istruzione degli alunni, si scontra però spesso con l’organizzazione della gita che ricade sulle spalle dei docenti. Le associazioni di categoria del turismo scolastico hanno recentemente lanciato un allarme.

L’allarme sulle gite scolastiche

Come si legge sul sito di Confesercenti, le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative del turismo scolastico, AIAV CNA, Aidit Federturismo Confindustria, Assoviaggi Confesercenti, ASTOI Confindustria Viaggi, Fto Confcommercio e Maavi Conflavoro PMI, hanno lanciato un forte allarme sul futuro dei viaggi d’istruzione.

All’interno di questa categoria rientrano gli scambi culturali, i percorsi PCTO, i mini stay per lo studio delle lingue e altre attività ad alto valore formativo, a carattere nazionale ed europeo, e che coinvolgono ogni anno circa 5 milioni di studenti, per un valore stimato di 1,5 miliardi di euro e oltre 18 milioni di presenze turistiche (dati rielaborati su fonti MePA e PagoPA).

Attualmente le imprese del settore e i dirigenti scolastici si trovano a far fronte a una situazione paradossale e insostenibile che riguarda la confusione interpretativa sull’applicazione del Codice degli Appalti, l’ipotesi di affidare in futuro agli uffici scolastici regionali il ruolo di stazioni appaltanti qualificate e il nuovo bando Consip.

Tutte queste incertezze rischiano di trasformare le gite scolastiche in procedure di gara ingestibili, con conseguenze pesantissime per istituti e famiglie.

Quali sono le principali criticità

Confesercenti elenca le principali criticità che questa situazione porta a dover affrontare che sono:

  • il blocco delle attività in avvio del nuovo anno scolastico: la deroga ANAC per i viaggi di istruzione, scaduta lo scorso 31 maggio, era stata pensata come soluzione transitoria per consentire la definizione di nuove regole e la formazione del personale. A oggi appare evidente che le soluzioni individuate non sono adeguate e che tali attività non saranno completate prima del 2026;
  • i tempi incompatibili con il mercato turistico: voli, hotel e servizi applicano tariffe dinamiche che cambiano quotidianamente; attendere mesi per la conclusione di una gara significa perdere la disponibilità dei servizi e le migliori condizioni economiche, senza dimenticare i maggiori costi delle stazioni appaltanti che ricadrebbero su famiglie e studenti
  • un bando Consip sbagliato: concepito con logiche proprie del business travel, introduce criteri come il “minor utile aziendale” o il “mark-up” sui singoli servizi. Si tratta di meccanismi estranei alla natura dei viaggi d’istruzione, che sono pacchetti turistici unitari a valenza formativa. Il rischio concreto – anzi, una certezza – è l’alterazione del mercato attuale, l’esclusione delle agenzie specializzate radicate sul territorio e l’aumento dei costi per le famiglie, con un drastico calo delle opportunità di viaggio per gli studenti.

Le norme da rispettare per organizzare una gita scolastica

Con una nota del 24 settembre 2025, il Ministero dell’Istruzione ha ricordato che le scuole statali a partire dal giugno 2025 non possono più procedere autonomamente all’acquisizioni dei codici identificativi di gare (CIG) per appalti che superino l’importo di 140.000 euro in relazione a servizi di programmazione, organizzazione ed esecuzione dei viaggi di istruzione, stage linguistici e scambi culturali.

A fronte di ciò gli Uffici Scolastici Regionali (USR), secondo il DPCM 185/2024, svolgeranno attività di consulenza e supporto organizzativo e amministrativo, in qualità di stazioni appaltanti qualificate, per le Istituzioni scolastiche del loro territorio.

Il Ministero sta appunto sviluppando anche un sistema di approvvigionamento che individui Operatori Economici (OE) qualificati a far incontrare domanda e offerta, avvalendosi della Consip per la digitalizzazione dei processi dei medesimi approvvigionamenti.

La piattaforma Consip tuttavia, al fine di programmare i viaggi di istruzione, sarà a disposizione delle scuole a partire dal 2026.

Fino a quando non sarà operativa, le scuole potranno avvalersi delle stazioni appaltanti individuate dagli USR su indicazioni del Ministero con nota 23042 del 13 giugno 2025. L’aggiudicazione delle offerte deve rispettare comunque i criteri della sicurezza dei trasporti in materia dei viaggi di istruzione come previsto dal Decreto Legge 127/2025 art. 5.