Graduatoria Medicina, cosa succede agli oltre 30mila esclusi
Dalla graduatoria di Medicina restano fuori oltre 30mila studenti del semestre filtro: cosa succede ora agli esclusi? Tutto quello che c'è da sapere
La graduatoria di Medicina è fuori. Sono oltre 22mila gli idonei, ma solo poco più di 17mila troveranno un posto nelle facoltà mediche delle università statali italiane. Gli altri 5mila, invece, dovranno ripiegare sui corsi affini. Ma cosa succede agli oltre 30mila esclusi?
- Oltre 30mila studenti esclusi dalla graduatoria di Medicina
- Cosa può fare chi non è entrato nella graduatoria di Medicina
Oltre 30mila studenti esclusi dalla graduatoria di Medicina
La graduatoria nazionale di Medicina, pubblicata l’8 gennaio, ha promosso 22.688 dei circa 54mila studenti iscritti al semestre filtro. Il risultato è stato possibile grazie al correttivo introdotto dal decreto ministeriale 1115/2025, che ha permesso l’accesso anche a chi non ha superato uno o due esami tra Fisica, Chimica e Biologia, evitando così di lasciare posti vacanti nelle università.
Ma i posti disponibili nelle facoltà mediche sono 17.278. Questo significa che 5.410 studenti, pur risultando idonei, non potranno proseguire gli studi in Medicina e verranno indirizzati verso i corsi affini scelti al momento dell’iscrizione al semestre filtro.
Restano poi gli oltre 30mila studenti che non sono entrati in graduatoria, non avendo superato neanche un esame. Questi sono fuori sia da Medicina che dai corsi affini, pensati dalla riforma Bernini come piano B nel caso di non ammissione alle facoltà mediche.
I numeri di Medicina “a tutto corrispondono fuorché ad un flop, sono molto interessanti, soprattutto in una prospettiva futura”, ha commentato all’Ansa la ministra Anna Maria Bernini dopo la pubblicazione della graduatoria. “La riforma funziona“, ha aggiunto, ammettendo però che “ha mostrato criticità per le domande di Fisica, di questo parlerò con i rettori”.
L’esame di Fisica, infatti, è stato il vero scoglio per la stragrande maggioranza degli studenti del semestre filtro. Solo 10.022 aspiranti medici (su circa 54mila) hanno preso almeno 18/30 a Fisica. I voti validi per Chimica, invece, sono stati 21.763, mentre quelli per Biologia 19.898.
Cosa può fare chi non è entrato nella graduatoria di Medicina
Per i 30mila esclusi, il decreto ministeriale prevede la possibilità di immatricolarsi tardivamente ad altri corsi di laurea, entro e non oltre il 6 marzo.
La stessa opzione vale anche per chi, pur essendo in graduatoria, non riuscirà a recuperare i debiti del semestre filtro. Senza il superamento di tutti e tre gli esami, infatti, non è possibile immatricolarsi né a Medicina né ai corsi affini. In questi casi, gli studenti possono soltanto iscriversi all’ateneo assegnato, seguire gli eventuali corsi di recupero e ripetere gli esami. Gli eventuali crediti conseguiti durante il semestre filtro potranno comunque essere riconosciuti dalle università.
“Esclusioni ingiustificate, diritto allo studio negato e trasferimenti obbligati a metà anno accademico. Con solo poco più di 17mila posti nelle università pubbliche disponibili, questo risultato era prevedibile: oltre 30mila persone sono già escluse dalla graduatoria, alle quali si aggiungeranno le migliaia attualmente in graduatoria ma ‘in attesa’, che ora devono caricarsi l’onere di cambiare sede universitaria, laddove ci siano ancora posti disponibili”. È il commento dell’Unione degli universitari (Udu), che sta raccogliendo le firme per presentare un ricorso collettivo contro il semestre filtro e la graduatoria nazionale.
Anche Medicina Senza Filtri ha annunciato ricorsi. Lo studio legale Leone-Fell, tra i promotori del comitato, ha denunciato una “anomalia” nei voti del semestre filtro in quattro atenei (Napoli, Bari, Catania e Catanzaro). Il sospetto avanzato è che in queste università i controlli durante le prove d’esame siano stati meno stringenti.
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