Graduatoria test Medicina, in arrivo decreto Mur: la decisione
In arrivo un decreto del Mur per modificare i requisiti d'accesso alla graduatoria di Medicina previsti dalla riforma del semestre filtro: la decisone
Dopo i risultati fallimentari del primo appello del semestre filtro e le polemiche che ne sono seguite, è in arrivo un decreto del ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) per modificare le regole sull’ingresso in graduatoria degli studenti. In attesa dei risultati dei test del 10 dicembre, infatti, è sempre più concreto il rischio di posti vacanti nelle facoltà di Medicina. Da qui la decisione del dicastero guidato da Anna Maria Bernini.
- In arrivo un decreto sulla graduatoria di Medicina
- La decisione del ministero sui test di Medicina
- Come cambierà l'accesso a Medicina dal 2026
In arrivo un decreto sulla graduatoria di Medicina
La ministra dell’Università Anna Maria Bernini prova a correre ai ripari dopo il difficile esordio del semestre filtro, introdotto dalla riforma che porta il suo nome entrata in vigore quest’anno. I risultati del secondo appello saranno resi noti il 23 dicembre, ma la ministra ha già promesso un intervento straordinario: sarà possibile entrare in graduatoria anche con una o due bocciature da recuperare.
Con le regole attuali, alla graduatoria possono accedere solo gli studenti che hanno preso almeno 18/30 in tutti e tre gli esami del semestre filtro: Fisica, Chimica e Biologia. Ma, visti gli esiti del primo appello, dove solo circa il 10-15% dei candidati ha superato tutti e tre i test, il rischio è che restino dei posti vuoti nelle facoltà di Medicina.
Come riportato dal Corriere della Sera, il decreto verrà firmato da Bernini subito dopo la pubblicazione dei risultati del secondo appello.
Intanto il 16 dicembre la ministra, parlando coi rappresentanti del Consiglio nazionale degli studenti universitari, ha ribadito che “non ci sarà nessun passo indietro” per il prossimo anno accademico, né un “ritorno al test d’ingresso“, il vecchio quizzone.
Il semestre filtro resterà dunque in vigore, anche se saranno apportate alcune modifiche per evitare le criticità che sono emerse quest’anno nella sua prima applicazione.
La decisione del ministero sui test di Medicina
Il piano al vaglio del ministero prevede l’ingresso in graduatoria prioritario di chi ha superato tutti e tre i test, seguiti dagli studenti con una o due insufficienze.
La graduatoria sarà articolata in più fasi. Nella prima entreranno gli studenti che hanno ottenuto almeno 18 in tutte e tre le materie. Successivamente sarà formata una seconda lista per coloro che hanno riportato una o più insufficienze. Una volta ammessi in una delle sedi universitarie, questi studenti dovranno – entro febbraio – sostenere nuovamente l’esame o gli esami non superati, secondo modalità decise autonomamente dagli atenei.
La graduatoria nazionale uscirà il 12 gennaio 2026.
Come cambierà l’accesso a Medicina dal 2026
Dal prossimo anno accademico, il semestre filtro resterà ma cambieranno le modalità. Nel dettaglio, la ministra Bernini sta pensando a tre possibili correttivi alla riforma:
- lezioni più lunghe: rispetto alle dieci settimane sperimentate quest’anno, si punta ad ampliare il periodo di insegnamento, così da permettere agli studenti di assimilare meglio i contenuti e arrivare più preparati agli esami;
- programmi ridotti: l’idea è di alleggerire i contenuti delle tre materie propedeutiche;
- più tempo tra corsi ed esami: l’obiettivo è aumentare l’intervallo tra la fine delle lezioni e lo svolgimento dei test, per consentire una preparazione più solida.
Le misure proposte accolgono alcune delle richieste avanzate dagli studenti, che hanno denunciato tempi eccessivamente ristretti per seguire le lezioni e prepararsi adeguatamente agli esami, oltre a programmi considerati troppo ampi da assimilare in un arco di tempo così breve.
Anche Solange Fugger, la primaria più giovane d’Italia, commentando su TikTok i “risvolti pratici” del semestre filtro, ha parlato di “un tempo di preparazione ridotto” e “un livello di difficoltà molto elevato“.
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