Grazia Deledda nelle tracce della Maturità 2026, cosa ripassare
E se Grazia Deledda fosse nelle tracce della prima prova della Maturità 2026? Vediamo insieme cosa ripassare sull'autrice in vista dell'esame
Grazia Deledda è una delle autrici più quotate per le tracce della prima prova della Maturità 2026. Quest’anno, infatti, due anniversari che riguardano la celebre scrittrice sarda. E se fosse davvero una delle protagoniste del tema d’esame? Vediamo cosa ripassare.
Cosa ripassare su Grazia Deledda per la Maturità
Nata a Nuoro nel 1871, Grazia Deledda è una delle voci più originali della letteratura italiana del Novecento e l’unica donna italiana ad aver ricevuto il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926, esattamente cento anni fa. Non solo: la scrittrice è morta a Roma nel 1936, ricorrenza che nel 2026 segna i novant’anni dalla sua scomparsa. Due anniversari che la rendono una delle autrici più "papabili" per la prima prova della Maturità 2026. Non è raro, infatti, che ricorrenze letterarie, storiche o scientifiche ispirino il ministero dell’Istruzione nella scelta delle tracce del tema di italiano.
Torniamo alla sua biografia. Deledda ha sviluppato fin da giovane una forte passione per la scrittura, ispirata dalla cultura e dai paesaggi aspri della Barbagia, che diventeranno il cuore della sua produzione letteraria. Dopo vari racconti su giornali e riviste, nel 1892, all’età di 21 anni, ha pubblicato il suo primo romanzo, Fior di Sardegna.
Tra le sue opere più celebri spicca Canne al vento (1913), considerato il suo capolavoro: ambientato nella Sardegna rurale, narra la decadenza della famiglia Pintor e affronta temi universali come il conflitto tra tradizione e cambiamento, la fragilità umana, il destino e la possibilità di riscatto.
Accanto a questo romanzo, un ruolo centrale nella sua produzione lo rivestono Elias Portolu (1903), che racconta la storia di un ex galeotto che si innamora della moglie del fratello, e La madre (1920). Quest’ultimo è un romanzo psicologico che ruota attorno alla figura di un giovane sacerdote combattuto tra vocazione e desiderio, osservato attraverso lo sguardo tormentato della madre, simbolo della morale comunitaria e del peso del giudizio sociale.
In tutte queste opere emerge la capacità di Deledda di trasformare storie locali in drammi universali, radicati nella cultura sarda ma capaci di parlare a ogni lettore. La sua narrativa unisce realismo, introspezione psicologica e un forte senso del destino, raccontando personaggi spesso divisi tra colpa, passione e ricerca di redenzione.
Gli altri possibili autori nelle tracce della Maturità 2026
Guardando agli anniversari, il 2026 presenta una coincidenza molto interessante. Quest’anno, infatti, ricorrono importanti anniversari per cinque dei sei autori insigniti del Premio Nobel per la Letteratura. Oltre all’anniversario di Grazia Deledda, si celebrano:
- i 130 anni dalla nascita di Eugenio Montale, vincitore del Nobel nel 1975;
- i 120 anni dall’assegnazione del prestigioso premio a Giosuè Carducci;
- i 100 anni dalla nascita di Dario Fo, che ha ottenuto il riconoscimento nel 1997;
- i 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello, Nobel per la Letteratura nel 1934, e i 100 anni dalla pubblicazione in volume di Uno, nessuno e centomila, tra le sue opere più celebri.
Nel 2026 ricorre anche un altro anniversario di grande rilievo: gli 800 anni dalla morte di san Francesco d’Assisi, autore del Cantico delle creature, considerato il più antico testo poetico della nostra letteratura con autore certo. Per celebrare la figura del santo, il Parlamento ha approvato una legge che inserisce il 4 ottobre, giorno dedicato a san Francesco, tra le festività nazionali.
Quest’anno, inoltre, cadono i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, padre delle Avventure di Pinocchio, e i 20 anni dalla morte di Oriana Fallaci, autrice, tra le altre cose, de La rabbia e l’orologio, scritto dopo l’attentato dell’11 settembre 2001, di cui nel 2026 ricorrono i 25 anni.
Infine, nelle liste degli "autori probabili" nelle tracce della Maturità stilate da vari modelli di intelligenza artificiale (qui l’articolo completo), oltre a Deledda e Montale ci sono: