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I libri da leggere secondo la libreria più antica di Bologna iStock

I 10 libri da leggere secondo la libreria più antica di Bologna

Romanzi recenti e avvincenti o capolavori da recuperare se non sono già stati letti, una selezione di titoli per rilassarsi con la lettura

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

L’estate è uno dei periodi perfetti per dedicarsi alla lettura, magari in un pomeriggio di relax o durante una giornata sotto l’ombrellone. Il Resto del Carlino ha chiesto alla libreria Nanni, la più antica di Bologna di elencare dieci libri imperdibili da portare in viaggio o semplicemente per godersi un racconto tra i migliori autori della narrativa contemporanea e del passato.

I libri recenti da leggere secondo la libreria di Bologna

Tra i titoli pubblicati di recente e segnalati dalla libreria più antica di Bologna c’è “L’amore è un fiume” di Carla Madeira, un romanzo uscito nel 2024 in cui le vite di tre personaggi, Dalva, Venancio e Lucy, si intrecciano tra desiderio e perdono. Al centro del racconto c’è una coppia che ha perso la passione, l’arrivo di una terza persona stravolgerà le loro vite.

Colpevolezza” di Bruce Holsinger è invece recentissimo, edito nel 2026, è il racconto di una famiglia che deve fare i conti con l’ambiguità della colpa e con il bisogno del perdono. Un romanzo che esplora con grande tensione drammatica i legami che resistono e si spezzano, restituendo un ritratto potente e universale delle relazioni umane.

Nel 2026 è uscito anche “Le canzoni di New York” di Liz Moore. Attraverso una costellazione di racconti profondamente interconnessi, il romanzo esplora le vite orbitanti attorno a una fittizia e storica etichetta discografica, la Titan Records. Jax è la direttrice che gestisce in maniera inflessibile e competitiva l’azienda, sempre alla caccia di nuovi cantanti da mettere sotto contratto.

L’anno scorso, nel 2025, è stato dato alle stampe “Nella carne” di David Szalay, romanzo vincitore del Booker Prize. Il racconto ruota attorno alla vita di István, che si dipana in un’alternanza di successi e disfatte sullo sfondo della storia europea degli ultimi quarant’anni.

Altro romanzo suggerito è “Trust” di Hernan Diaz, pubblicato nel 2022, vincitore del Premio Pulitzer, è un brillante e labirintico esperimento narrativo che destruttura il mito del capitalismo americano attraverso la figura di un magnate della finanza della Wall Street degli anni Venti.

I libri usciti una decina di anni fa che vale la pena leggere

Nell’elenco della libreria Nanni ci sono anche alcuni libri usciti una decina di anni fa come “Salvare le ossa” di Jesmyn Ward (2018). Si tratta del primo capitolo della trilogia “Bois Sauvage” e la storia è raccontata attraverso gli occhi di Esch, un’adolescente incinta che vive in una povertà assoluta con i fratelli e un padre alcolizzato. Un uragano minaccia di colpire Bois Sauvage, nel Mississippi e, in un avvallamento chiamato la Fossa, tra rottami, baracche e boschi, la famiglia di Esch cerca di prepararsi all’emergenza.

È del 2016 “L’estate che sciolse ogni cosa” di Tiffany McDaniel, un romanzo ambientato nel 1984 durante un’estate che cambierà per sempre l’esistenza del giovane Fielding Bliss e quella di tutti gli abitanti di Breathed, quando nella cittadina arriva “il diavolo”.

Ha invece circa trent’anni il romanzo di Elsa Osorio: “I vent’anni di Luz” (1998). Il testo affronta una delle pagine più buie della storia argentina: il dramma sistematico dei bambini rubati durante la dittatura militare. La ventenne Luz, divenuta madre a sua volta, inizia a dubitare delle proprie origini, sentendo che l’identità che le è stata cucita addosso dalla famiglia adottiva, strettamente legata al regime, è in realtà una menzogna costruita sul sangue.

I capolavori da recuperare

Due capolavori che, se non sono già stati letti, varrebbe la pena recuperare sono: Furore di John Steinback e L’uomo di Philadelphia di Richard Powell.

Furore, pubblicato il 14 aprile del 1939 a New York, è considerato il capolavoro dello scrittore statunitense, che gli valse il premio Nobel per la letteratura nel 1962 ed è considerato il romanzo simbolo della Grande depressione statunitense degli anni trenta.

L’uomo di Philadelphia è un romanzo bestseller di Richard Pitts Powell del 1956, ambientato fra il 1857 e il 1956, considerato un grande classico americano che mette a nudo con ironia ed eleganza il conflitto tra identità personale e adattamento sociale.