I bonus per i giovani post diploma anche senza 100 alla Maturità
Per gli studenti che stanno per fare l'esame di Stato sono previste diverse agevolazioni, anche se non si diplomano con il massimo dei voti
Nel 2027 debutta la Carta Valore che andrà a sostituire la Carta della Cultura Giovani e la Carta del Merito. Questo beneficio è diretto però solo a chi all’esame di Stato otterrà 100 su 100. Per coloro che non si diplomeranno alla Maturità con il massimo dei voti, ma vogliono proseguire gli studi, sono comunque previsti diversi altri bonus.
Le borse di studio universitarie
Chi vuole iscriversi all’università deve ricordarsi che lo Stato riconosce borse di studio, erogate tramite bandi nazionali o regionali, gestiti dagli Enti per il diritto allo studio, come l’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario (Adisu) o l’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario (Ersu).
Per ottenere questa agevolazione, solitamente il requisito da rispettare è il reddito familiare misurato tramite l’Isee, che deve restare al di sotto di una certa soglia.
L’erogazione è subordinata inoltre all’iscrizione a tempo pieno a un ateneo a cui possono aggiungersi, dopo il primo anno di frequenza, i requisiti basati sul merito come la votazione media negli esami.
La borsa di studio, di solito, prevede un contributo in denaro e alcune tipologie di sconti sui servizi extra come la mensa a prezzo ridotto o gratuito.
I bonus per i fuori sede
Gli studenti che si iscrivono a un’università almeno a 100 chilometri dal Comune di residenza possono richiedere il bonus affitto per i fuori sede.
Si tratta di una detrazione fiscale Irpef a copertura parziale dei canoni di locazione, pari al 19% delle spese su un tetto massimo di 2.633 euro annuo.
L’agevolazione è diretta agli studenti che non dispongono di residenze universitarie o che ne hanno un numero insufficiente rispetto alla domanda.
Possono beneficiare del bonus sia gli iscritti alle università pubbliche che quelli che frequentano atenei privati, conservatori musicali e istituti coreutici, purché riconosciuti ufficialmente dal Ministero.
Per gli studenti fuori sede, gli atenei pubblicano ogni anno bandi per l’assegnazione di posti letto nelle residenze universitarie.
Le agevolazioni sui trasporti e il materiale didattico
Per tutti gli studenti universitari sono previsti dei bonus relativi all’acquisto di libri e materiali didattici.
Anche in questo caso occorre guardare eventuali iniziative promosse dai singoli enti locali, possono essere disponibili contributi economici per l’acquisto di manuali universitari, voucher per libri di formazione professionale e bonus per l’acquisto di Pc o tablet. L’unico requisito è l’iscrizione a un corso formativo riconosciuto.
Regioni e Comuni prevedono sconti per giovani pendolari e studenti fino a 26 anni di età. Per esempio la Campania garantisce il trasporto pubblico gratuito per gli studenti dagli 11 ai 26 anni residenti nel territorio regionale e in possesso di un Isee fino a 35mila euro.
Tariffe agevolate sono attive anche in Piemonte tramite il sistema Piemove e in Lombardia con l’iniziativa Io Viaggio Ovunque in Lombardia (IVOL).
Trenitalia ha predisposto l’offerta Young, mentre Italo propone Italo Giovani. Alcune università o amministrazioni locali promuovono inoltre la mobilità sostenibile con sconti sul bike sharing o sull’affitto di monopattini.
Viene infine promossa la mobilità internazionale che permette l’accesso a tirocini o progetti finanziati dall’Unione Europea o da fondazioni private. Le borse di studio sono destinate a cittadini di età inferiore a 30 anni, non necessariamente iscritti all’università, in possesso di un buon livello di inglese o di un’altra lingua ufficiale dell’Unione disponibili a trasferirsi per alcuni mesi all’estero.