I certificati linguistici sono inutili? Il dibattito sul web
Si accende il dibattito sul web intorno ai certificati linguistici: sono ormai inutili o servono ancora qualcosa? E se sono utili, in quali ambiti?
In un mondo sempre più connesso, dove imparare una nuova lingua è alla portata di tutti grazie ai numerosi contenuti disponibili sul web, i certificati linguistici sono diventati inutili? Tra forum, social network e community online, il dibattito è acceso: c’è chi considera le certificazioni di lingua un semplice pezzo di carta e chi, invece, le ritiene ancora uno strumento importante.
Il dibattito sul web sulle certificazioni linguistiche
Su Reddit sta facendo molto discutere il post di un utente che, partendo da un’esperienza personale, è arrivato alla conclusione che "i certificati linguistici sono inutili". Ha raccontato di essersi trovato con un amico di fronte a una persona straniera che chiedeva informazioni.
Nonostante l’amico fosse in possesso di una certificazione B2 di inglese, non è riuscito a rispondere. A intervenire è stato invece lui, che aveva ottenuto soltanto un livello A2 in un test universitario, riuscendo comunque a sostenere la conversazione. Questo perché, scrive, ha imparato l’inglese da solo usando piattaforme e app linguistiche e ascoltando video in lingua su YouTube.
Poi ha fatto l’esempio di un’altra amica, che sta dando esami di tedesco all’università, ma quando le ha proposto una semplice conversazione in lingua lei avrebbe risposto di essere preparata soprattutto sulla grammatica perché la sua professoressa vuole così.
"Com’è possibile che gente con i ‘pezzi di carta’ non riesca a fare una conversazione da scuola elementare? Il nostro sistema formativo sulle lingue è focalizzato solo sul superare il test scritto e mai sul comunicare? I miei amici sono dei casi umani a parte o stiamo messi così male?", ha chiesto.
Le risposte degli altri utenti sono state molto diverse tra loro. Alcuni hanno scritto di condividere l’idea che le certificazioni siano sopravvalutate, mentre altri hanno fatto notare che una certificazione non serve tanto a dimostrare di saper parlare una lingua a chi ti conosce già, quanto a fornire una prova oggettiva delle proprie competenze a chi non ha modo di valutarle direttamente, per esempio un datore di lavoro a cui arrivano decine di curriculum.
Diversi utenti hanno sottolineato inoltre che il valore di una certificazione dipende molto dal contesto. Se per alcuni lavori può essere poco rilevante, in altri casi è espressamente richiesta.
Perché i certificati di lingua continuano a essere utili
Al di là delle idee personali di ciascuno, i certificati linguistici continuano a essere utili in diversi ambiti. Il primo è quello professionale. Oggi molte aziende, sia italiane che internazionali, richiedono livelli di lingua specifici certificati. Inoltre, le certificazioni possono rappresentare degli ottimi biglietti da visita soprattutto in selezioni con numerosi candidati. In alcuni casi, inoltre, garantiscono punteggi aggiuntivi nei concorsi pubblici.
Un secondo ambito è quello accademico. Alcune università richiedono test ufficiali per l’ammissione a corsi di laurea, master, dottorati o programmi Erasmus. Soprattutto se si vuole studiare all’estero, senza una certificazione spesso non è possibile iscriversi.
Infine, una certificazione linguistica può facilitare pratiche di immigrazione, ottenere visti, partecipare a programmi di volontariato o lavoro all’estero. In diversi Paesi, la conoscenza certificata della lingua locale è richiesta per ottenere la cittadinanza o un permesso di soggiorno di lungo periodo.