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Diploma di Conservatorio e dell'Accademia iStock

I diplomi di Conservatorio e Accademie saranno lauree: la svolta

La ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha fatto un annuncio storico per quello che riguarda il Conservatorio e le Accademie

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

La ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha annunciato una svolta storica. I diplomi del Conservatorio e delle Accademie diventeranno delle lauree a tutti gli effetti. Si tratta di una rivoluzione, che il mondo dell’arte e quello della musica attendevano da tempo in Italia. Da oggi in poi i titoli di studio conseguiti presso gli istituti AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) potranno avere lo stesso valore dei titoli universitari.

Da diplomi a lauree, l’annuncio della ministra Bernini

"I diplomi di accademie e conservatori diventeranno a tutti gli effetti lauree", queste le parole di Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca, in occasione di un incontro con i presidenti, i direttori e i rappresentanti degli studenti di Accademie, Conservatori e Istituti Superiori per le Industrie Artistiche.

"Questo intervento rappresenta un passaggio storico con il quale superiamo una distinzione che nel tempo è risultata sempre meno coerente con la qualità dell’offerta formativa delle nostre Accademie, dei Conservatori, degli ISIA, delle Accademie Nazionali di Danza e di Arte Drammatica e di tutte le istituzioni AFAM", ha spiegato la titolare del Mur.

Dando questa notizia, Anna Maria Bernini ha poi aggiunto: "I loro percorsi hanno da anni caratteristiche pienamente universitarie, elevati standard qualitativi e un riconoscimento internazionale consolidato".

Perché i diplomi di Conservatorio e Accademie diventano lauree

Fino a oggi gli attestati rilasciati dal Conservatorio o da altre Accademie artistiche non si potevano considerare delle vere e proprie lauree, a partire dalla denominazione. Il cambio di rotta si è reso necessario dal fatto che in questo modo i titoli di studio potranno essere equiparati a livello internazionale, permettendo a studenti e studentesse italiani di poter competere alla pari. Finora erano stati penalizzati all’esterno dalla dicitura "diploma", che non dava il valore accademico reale del percorso di studi effettuato.

La ministra ha spiegato che questo è uno dei motivi che ha portato a questa svolta considerata storica: "Con la scelta di utilizzare la denominazione di laurea si restituisce chiarezza ai nostri studenti, si rafforza la leggibilità dei titoli anche all’estero e si valorizza un patrimonio straordinario di creatività, ricerca, innovazione e cultura".

Nel suo intervento la ministra dell’Università e della Ricerca ha poi ricordato che "l’arte, la musica, il design, il restauro, il teatro, la danza e tutte le discipline dell’AFAM rappresentano uno dei pilastri del Made in Italy e della nostra proiezione internazionale".

In questa occasione, il ministero dell’Università e della Ricerca ha anche riassunto quali sono le misure adottate da questa legislatura per promuovere il settore AFAM. Bernini ha rammentato gli investimenti portati avanti per l’edilizia, l’internazionalizzazione, il diritto allo studio, i dottorati di ricerca (che sono stati rifinanziati con ulteriori 100 milioni), senza dimenticare gli interventi per potenziare il funzionamento delle istituzioni AFAM, per ampliare gli organici, per valorizzare il personale e per aggiornare i compensi degli organi di governo, come riportato sul sito del ministero. Il percorso di rafforzamento del settore è stato riconosciuto dalla Corte dei Conti che ha approvato la relazione sul sistema AFAM.