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I genitori si fidano degli insegnanti? Lo svela una ricerca iStock

I genitori si fidano degli insegnanti? Lo svela una nuova ricerca

Il Censis ha realizzato un rapporto sull'essere genitori oggi, nell'indagine anche come madri e padri vedano la scuola e gli insegnanti

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Rispetto a una cinquantina di anni fa il mondo si è completamente trasformato. Anche i genitori di oggi sono molto diversi da quelli del passato, forse più attenti nel seguire i figli ma anche più soli nella gestione della famiglia tra lavoro e problemi della quotidianità. Il rapporto "Essere genitori oggi. Valori e significati della genitorialità nella società italiana", ha indagato cosa significa diventare madre o padre e anche come siano visti gli insegnanti da parte dei genitori.

La ricerca Censis su Essere genitori oggi

L’istituto di ricerca socio-economica Censis ha presentato a Roma il rapporto "Essere genitori oggi. Valori e significati della genitorialità nella società italiana".

L’obiettivo dello studio è analizzare cosa significa ricoprire questo ruolo in questa epoca. L’analisi ha mostrato come siano sempre meno le coppie con figli.

Le più diffusa tipologia familiare è quella unipersonale passata dal 21,1% del totale delle famiglie nel 1994 al 36,2% nel 2024. Le coppie con figli erano il 47,9% e sono scese al 29,2%, mentre le monogenitoriali erano l’8,1% e oggi sono il 10,9%. Sono rimaste invece stabili le coppie senza figli passate dal 19,7% del totale al 20,2%.

A calare sono state le nascite con il 32,4% in meno ed è slittata l’età media delle madri alla nascita del primo figlio passata da 27,7 anni nel 1994 a 31,9 anni nel 2024.

I dati sulla fiducia dei genitori negli insegnanti

Tra chi è genitore, resta alta la fiducia nella scuola e nei maestri e professori.

Il rapporto Censis ha certificato che "il 72,4% dei genitori dichiara di avere fiducia negli insegnanti". Solo un genitore su quattro, invece, ritiene che i professori tendano "troppo spesso" a scaricare sui padri e sulle madri le responsabilità dei problemi scolastici dei figli.

"Il 21,2% pensa invece che i docenti nutrano aspettative eccessive verso i ragazzi. I genitori più maturi e laureati tendono a essere meno ostili nei confronti degli insegnanti. L’80,4% di chi ha tra i 55 e i 64 anni nutre fiducia nei professori o nei maestri, dato che scende al 74,6% nella fascia tra 45 e 54 anni e cala al 67,3% nella fascia 18 e 44 anni.

I genitori si sono inoltre mostrati favorevoli al divieto di uso dello smartphone in classe, il 66,7% degli intervistati lo proibirebbe.

Dal lato dell’innovazione tecnologica, invece, il 32,5% dei genitori ha almeno un figlio che svolge i compiti con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale generativa, come ChatGpt o Gemini.

Nel rapporto genitore – figli è importante la fiducia

La fiducia è importante anche nel rapporto genitori – figli. Il 78,4% dei padri e delle madri ritiene che nel rapporto con i figli sia più importante la fiducia dell’obbedienza e il 95,5% indica il dialogo come elemento decisivo nel rapporto con i figli.

Parlare è lo strumento chiave per costruire una relazione fondata sulla fiducia piuttosto che sull’imposizione e l’obbedienza. Ciò mostra come si sia superato il modello educativo tradizionale, che si fondava sulla verticalità del rapporto, e anche la successiva destrutturazione culturale delle famiglie tradizionali, che puntava su un rapporto orizzontale e di tipo amicale, a favore di un approccio basato sulla condivisione con i figli del senso delle regole e il dialogo.

La genitorialità di oggi che non crede negli imperativi, e confida invece nel valore di relazioni costruite giorno dopo giorno, con il confronto, lo scambio di opinioni e spiegazioni, la pratica di compromessi all’interno di un perimetro di regole e di una definizione dei ruoli rispettivi.