Salta al contenuto
galiano ANSA

I genitori spiegati ai figli: la lezione di prof Galiano

In un video pubblicato sui social, il prof e scrittore Enrico Galiano cerca di spiegare i genitori ai figli adolescenti (e non solo): la sua lezione

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Capire i genitori non è mai semplice, soprattutto quando si è adolescenti e tutto sembra confuso e spesso ingiusto. Da questa consapevolezza nasce la riflessione del prof e scrittore Enrico Galiano, che in un video ha cercato di spiegare i genitori ai figli. Una lezione che invita a leggere i gesti prima ancora delle parole.

Enrico Galiano spiega i genitori ai figli

"Ci sono genitori che lo sanno dire, e genitori che lo dicono facendo". Così Enrico Galiano ha aperto il suo video social dedicato al rapporto tra genitori e figli. Il professore ha provato a raccontare le mamme e i papà ai ragazzi spiegando che, dietro al loro ruolo, ci sono persone che non sempre riescono a dire "ti voglio bene".

Come sottolineato da Galiano, "ci sono genitori che i ‘ti voglio bene’ te li dicono con le parole. Spesso sono le mamme, ma a volte anche i papà. Ti scrivono bigliettini di auguri lunghi lunghi, ti mandano messaggi coi cuoricini, ti ascoltano e ti parlano. Se hai bisogno di sfogarti, di raccontare le tue giornate no, gli amori, gli strafalcioni, le sfighe varie ed eventuali, loro sono lì, a una telefonata da te".

E poi ci sono gli altri, ha ripreso l’insegnante, "i genitori che lo dicono facendo. Spesso sono i papà, ma a volte anche le mamme. Sono quelli che con le parole un po’ ci fanno a botte, o quelli che a botte fanno solo con le parole d’amore. Sono quelli a cui i ‘ti voglio bene’ non sono mai arrivati quando i figli erano loro".

Però, ha osservato Galiano, "anche se non lo dicono, loro lo dicono" con i loro piccoli grandi gesti quotidiani, come montarti una mensola, spostarti l’armadio o portarti l’auto a lavare.

"Perché quando sei in quell’età scema in cui ti sembra che il mondo intero sia contro di te, è facile pensare che quei genitori lì, quelli che non parlano, quelli che non sanno dirti ti voglio bene, sono quelli che più ti sono contro".

In realtà, ha proseguito il docente, "tutte quelle volte che non li vedevi, i loro ‘ti voglio bene’ erano lì, davanti a te. In mani sporche e notti in bianco, in occhiaie di stanchezza e sacrifici, in carezze che si posavano su di te mentre dormivi".

Sono "gesti spesso piccoli, eppure così grandi che restano anche quando chi te li faceva non c’è più. Ed è solo lì che cominci a sentirli davvero", ha concluso Galiano.

La lezione di prof Galiano su chi sono i genitori

Nel febbraio 2025, durante la presentazione di un suo libro alla Biblioteca di comunità ‘I portici’ di Fasano (Brindisi), Enrico Galiano ha spiegato che il compito del genitore è racchiuso nella parola giapponese ‘oya‘, che significa proprio genitore (padre o madre).

Questo termine racchiude un significato profondo. Nel carattere giapponese di ‘oya’, infatti, sono presenti i simboli del verbo ‘stare in piedi‘, della parola ‘albero‘ e del verbo ‘guardare‘. Nella cultura giapponese, dunque, il genitore è la persona che sta in piedi sull’albero a guardare, ovvero che osserva il proprio figlio a una certa distanza, senza intralciare il suo percorso, ma sempre pronto a intervenire quando necessario.

In quell’occasione, come riportato da GOfasano, sulla parola ‘oya’ Galiano ha concluso: "La mia più grande soddisfazione di genitore, insegnante e scrittore è quello di far capire ai giovani che sono loro il motore della propria vita".