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I giovani stanno riscoprendo la lettura e così sono più felici iStock

I giovani stanno riscoprendo la lettura (e sono più felici)

Una ricerca ha mostrato che i giovani tra i 15 e i 24 anni percepiscono la lettura come "cool" e leggere migliora il loro benessere sociale

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Nel 2024 Papa Francesco aveva detto che “la lettura fa fiorire la ricchezza della propria persona”. A confermarlo sono anche i ricercatori che hanno mostrato come leggere sia una rigenerante esperienza individuale, un fattore di benessere sociale e una potente risorsa culturale capace di rendere le persone più solidali e felici. La nuova generazione sembra aver fatto tesoro di questo potenziale. Uno studio ha rivelato come, nella fascia di intervistati tra 15 e 24 anni, la lettura sia percepita come “cool“.

La ricerca sui giovani e la lettura

Una ricerca commissionata dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol (Gems) al Centro di studi su mercati e relazioni industriali (Cesmer) del Dipartimento di Economia dell’Università Roma Tre, incentrata su un campione rappresentativo di 1.100 italiani dai 14 anni in su, ha aggiornato i risultati della prima indagine di dieci anni fa sul rapporto tra lettura e benessere realizzata da Gems.

Ne è emerso appunto che i giovani percepiscono la lettura come “cool” e che, più si legge, più cambia anche la fruizione dei social media, passando da un atteggiamento passivo e automatico a una sempre crescente consapevolezza e partecipazione.

L’indagine ha evidenziato anche una forte influenza delle pratiche e dei modelli di lettura offerti in ambito familiare, per esempio l’incoraggiamento alla lettura ha un impatto di circa il 25% più forte rispetto alla semplice abitudine dei genitori a leggere.

I ricercatori hanno condotto inoltre una ricerca qualitativa, intervistando 38 studenti universitari per analizzare il lessico emotivo legato alla lettura, per scoprire, attraverso l’utilizzo e la scelta delle parole, i meccanismi psicologici e gli stati emozionali che determinano le motivazioni alla lettura dei giovani.

Il rapporto tra lettura e felicità

Secondo lo studio, come riporta Metropolitano, chi legge si percepisce più vicino alla “migliore vita possibile“.

“Cercavamo la relazione fra la lettura di libri e la felicità individuale – ha detto Michela Addis, direttrice del Cesmer – ma abbiamo scoperto un universo più ampio. La lettura rigenera il modo in cui pensiamo, ciò che proviamo e come stiamo insieme agli altri. È un’esperienza trasformativa che arricchisce la vita quotidiana, riduce il divario tra uomini e donne e restituisce ai giovani senso e identità”.

Secondo Agnese Pini, direttrice responsabile delle testate Qn, “leggere significa allenarsi alla sensibilità, alla lentezza, alla comprensione del mondo e di sé. È un esercizio silenzioso e rivoluzionario, che restituisce profondità al nostro sentire e ci ricorda che la felicità non è mai semplificazione, ma consapevolezza”.

Quanto leggono gli italiani e con quali effetti

Secondo il rapporto, il tempo medio giornaliero dedicato dai lettori italiani ai libri è di 79 minuti, che scendono a 55 minuti se si includono anche i non lettori.

Quanto alle scelte di lettura, la prima motivazione è il nome dell’autore, indicato nel 68% dei casi, seguito dal passaparola, dal 47%.

La lettura inoltre ridurrebbe il divario di genere. Le donne segnalano che leggere è una leva di empowerment, resilienza e autorealizzazione, per gli uomini è un esercizio di educazione affettiva all’ascolto e all’empatia.

Capacità di ascolto ed empatia sarebbero massimizzate in chi legge romanzi e chi legge partecipa di più alla vita culturale, andando al cinema il doppio delle volte e frequentando più eventi artistici e sociali rispetto ai non lettori.

Un dato interessante è che chi legge abitualmente mostra livelli significativamente più alti di benessere soggettivo, realizzazione personale, concentrazione e flessibilità mentale, felicità, senso del significato della propria vita, resilienza ed empatia.

I lettori affronterebbero il futuro con più fiducia, si percepirebbero più realizzati, concentrati e flessibili mentalmente e avrebbero una maggior propensione a comprendere il punto di vista altrui e a partecipare alle emozioni degli altri.