I prof possono parlare di politica in classe? Maggi fa chiarezza
Professor Andrea Maggi ha risposto a un video nel quale si spiegava se i prof potessero o meno parlare di politica in classe con gli studenti
Su Facebook il professor Andrea Maggi ha pubblicato un video nel quale ha voluto affrontare un tema delicato: "I professori possono parlare di politica in classe", si è domandato l’insegnante friulano nella didascalia che accompagna il filmato. "Girano in rete dei messaggi un po’ fuorvianti. Cerco di fare chiarezza", ha poi aggiunto prima di commentare una clip che è stata postata sui social per trattare dell’argomento.
I professori possono parlare di politica in classe?
La riflessione di prof Maggi parte da un video che il docente della trasmissione "Il Collegio" ha invitato ad ascoltare bene. Si tratta di un contenuto social nel quale un ragazzo spiega che i prof possono parlare di politica a scuola, "ma non possono fare propaganda. Parlare di politica a scuola è normale perché rientra nella libertà di insegnamento, articolo 33 della Costituzione, e rientra anche nel programma della materia di educazione civica. Quindi il prof può spiegare lezioni, partiti, Governo, Costituzione e anche cose di attualità, ma se è collegato al programma".
Secondo quanto riferito in questa clip, "il problema nasce quando un professore usa una cattedra influenzandovi, parteggiando per un partito politico e discriminandone un altro. Quella non è più didattica! Il prof deve mantenere correttezza e imparzialità verso gli studenti, nel rispetto del DPR 62/2013, ovvero il Codice del Comportamento dei Dipendenti Pubblici. E, ovviamente, è ancora più grave se fa pesare le tue idee con interrogazioni o voti penalizzanti. Ogni studente ha diritto a un ambiente educativo rispettoso e a una valutazione trasparente, non condizionata dall’opinione politica dei docenti".
Nel caso in cui dovesse diventare "propaganda o discriminazione, dovete segnalarlo al vostro coordinatore o al dirigente scolastico", ha spiegato il protagonista del filmato ripreso dal prof Maggi.
Il commento di Maggi sui prof che parlano di politica
Prof Andrea Maggi, che insegna in una scuola media in provincia di Pordenone, ha voluto far chiarezza su quanto detto. "I professori possono parlare di politica quando e come vogliono, non solo spiegando la Costituzione e i partiti politici, ma anche esprimendo le loro opinioni politiche agli studenti".
Il docente ha poi illustrato meglio questo passaggio: "L’articolo 33 della Costituzione citato dice che l’arte e la scienza sono libere, come libero ne è l’insegnamento. Ma c’è soprattutto l’articolo 21 che dice che tutti hanno il diritto di manifestare il loro pensiero e quindi la libertà di insegnamento è un’espressione specifica della libertà di pensiero". Per questo motivo secondo Maggi "un insegnante può manifestare tranquillamente il suo punto di vista ai suoi studenti, anche quello politico, anche se di parte, dichiarando naturalmente che quello è il suo punto di vista e rispettando naturalmente la libertà di pensiero suoi studenti, che ovviamente possono pensarla diversamente da lui".
Prof Maggi ha specificato che se un insegnante dà una sua opinione politica su qualsiasi fatto non sta facendo propaganda e non sta violando nessuna legge. "L’articolo 8 della legge 300 del 1970, lo Statuto dei Lavoratori, sancisce il divieto di indagine sulle opinioni: è vietato al datore di lavoro, dunque anche al Dirigente scolastico, ai fini dell’assunzione e nel corso del rapporto di lavoro, effettuare indagini non solo sulle opinioni politiche, ma anche su quelle religiose, sindacali o su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell’attitudine professionale del lavoratore".
Cosa succede se uno studente va dal preside a denunciare un insegnante che ha espresso la sua "opinione nel rispetto delle opinioni altrui"? In tal caso, prof Maggi ha svelato che "il Dirigente non può fare niente". Il docente, però, può denunciare il "Dirigente scolastico e lo studente per la violazione dell’articolo 8 dello Statuto dei Lavoratori".
L’insegnante ha concluso il suo video con un consiglio: "Per cui ragazzi, occhio: meglio sapere le cose per bene, prima di finire nei guai".