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I settori dove c'è più lavoro in Italia: le figure più richieste

In un mercato del lavoro in continua evoluzione, ci sono dei settori che faticano a trovare personale: quali sono le figure più richieste in Italia

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Per chi si affaccia al mondo del lavoro, conoscere i settori in crescita e le figure più richieste in Italia può essere importante per orientare le proprie scelte formative e professionali. In un mercato sempre più competitivo e in continua evoluzione, i settori strategici e innovativi stanno vivendo una forte espansione. Allo stesso tempo, le aziende faticano a trovare personale qualificato. Vediamo quindi quali sono i settori con le maggiori opportunità e quali sono le figure professionali più richieste.

Quali sono i settori che offrono più opportunità di lavoro in Italia

Trovare personale con competenze altamente qualificate: è questa la vera sfida delle aziende italiane che operano nei settori strategici e innovativi. A dirlo è Hunters Group, società di ricerca e selezione di personale qualificato.

Secondo uno studio condotto dalla società, circa il 50% delle imprese italiane fatica a trovare candidati. Questa carenza riguarda in particolare i settori strategici e ad alto contenuto tecnologico, dove l’innovazione corre veloce e richiede profili sempre più specializzati.

Tra i comparti più colpiti da questa difficoltà emergono il metalmeccanico, l’elettronico, l’ict (information and communication technology), la logistica e i trasporti. Questi ambiti sono considerati strategici per lo sviluppo economico del Paese e, proprio per questo motivo, offrono importanti sbocchi lavorativi a chi possiede una formazione tecnica o scientifica.

Come evidenziato da Hunters Group, “questa difficoltà non riguarda solo profili di alto livello, ma si estende anche a figure con competenze tecniche specifiche, essenziali per competere in un mercato sempre più globalizzato e complesso”.

Quali sono le figure professionali più richieste in Italia

La seconda metà del 2025 si prospetta particolarmente favorevole per chi è in cerca di lavoro, soprattutto nei settori legati alla trasformazione digitale e alla sostenibilità. “La trasformazione digitale e l’attenzione alla sostenibilità stanno creando nuove figure professionali e aumentando la richiesta di quelle già esistenti in questi comparti”, ha spiegato Silvia Movio, director di Hunters Group, come riportato da Adnkronos.

Le previsioni della società parlano di una crescita media del +10% per esperti in cybersecurity, data analyst e specialisti in intelligenza artificiale. Queste figure sono centrali per la gestione e la protezione dei dati, sempre più strategici per le decisioni aziendali. Il settore hi-tech, infatti, rimane uno dei motori principali del mercato del lavoro: la complessità delle infrastrutture informatiche e la necessità di innovare i sistemi esistenti alimentano la domanda di programmatori e ingegneri del software.

Parallelamente, la transizione ecologica sta offrendo nuove opportunità nel comparto della green economy. Le aziende sono sempre più consapevoli dell’impatto ambientale e sociale delle proprie attività, e cercano professionisti capaci di integrare pratiche sostenibili nella strategia aziendale. In questo ambito, secondo le stime di Hunters Group le opportunità cresceranno del +9% per figure legate alla sostenibilità, all’efficienza energetica e alle pratiche esg (environmental, social, governance), come ingegneri ambientali e consulenti in energie rinnovabili.

Anche il settore sanitario e biomedicale è in forte evoluzione. L’adozione di soluzioni automatizzate negli ospedali e lo sviluppo della telemedicina stanno trasformando la sanità, rendendo sempre più centrale la figura del tecnico specializzato. Hunters Group segnala una forte richiesta di profili con competenze in ingegneria biomedica, chimica, biotecnologie e farmacia, con una crescita stimata del +9% nelle opportunità lavorative.

Infine, la logistica digitale e la supply chain intelligente stanno vivendo una vera rivoluzione, spinta dall’e-commerce e dall’automazione. Le aziende cercano figure specialistiche come logistic data analyst, digital supply chain manager, IT manager in ambito logistico e demand planner con competenze in intelligenza artificiale e predictive analytics. In questo settore, le opportunità cresceranno del +15%, rendendolo uno dei comparti più promettenti per chi si forma oggi.

Perché le soft skill sono sempre più importanti per il lavoro

“Come abbiamo visto – ha proseguito Silvia Movio – non mancano le opportunità di lavoro, ma registriamo anche una carenza di candidati altamente qualificati, fondamentali per la produzione industriale avanzata. La loro scarsità può rallentare l’innovazione e la produttività soprattutto delle imprese manifatturiere, il cuore pulsante dell’economia italiana”.

La director di Hunters Group ha infine evidenziato che, oltre alle competenze tecniche, saranno sempre più “cruciali” le soft skill, ovvero le competenze trasversali come la capacità di leadership, problem solving e di project management. “In un mercato sempre più competitivo, le soft skills non sono più un plus, ma qualità essenziali per gestire le sfide e contribuire alla crescita aziendale”, ha concluso Movio.

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