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IA a scuola, le linee guida del ministero dell'Istruzione iStock

IA a scuola, arrivano le linee guida del ministro Valditara

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha lanciato una sezione su Unica per l'uso etico e sicuro dell'intelligenza artificiale nella didattica

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

L’intelligenza artificiale è ormai usata sia dagli studenti che dagli insegnanti. Può essere utile per migliorare l’insegnamento e l’apprendimento se non se ne fa un abuso o la si utilizza solo per velocizzare un compito, ovvero copiarlo senza neanche rileggerlo. Per promuovere un uso etico e sicuro dell’IA nella didattica, il ministero dell’Istruzione e del Merito ha predisposto una piattaforma e una guida pratica.

L’iniziativa del Ministero sull’IA a scuola

Il Ministero dell’Istruzione ha reso disponibile Unica, una piattaforma con una sezione dedicata a tutti gli aggiornamenti e i progetti utili in merito all’intelligenza artificiale. A disciplinare modalità e tempi è il decreto firmato dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il 9 agosto 2025.

Come riporta Italiaoggi, il MIM punta a guidare il processo di innovazione della didattica a livello internazionale. Il decreto s’inserisce in un percorso già avviato da tempo dal ministero.

Dal 2024 è per esempio in corso una sperimentazione biennale in 15 classi di quattro regioni italiane, ovvero Lazio, Lombardia, Toscana e Calabria. Il progetto prevede l’uso di un assistente virtuale integrato in Google Workspace, inizialmente applicato alle materie STEM e alle lingue straniere. L’obiettivo è rilevare e segnalare le difficoltà di apprendimento degli studenti, fornendo al docente strumenti per interventi mirati.

Grazie al PNRR sono stati inoltre realizzati oltre 5.760 corsi di formazione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella didattica rivolti ai docenti. Con la filiera formativa tecnologico-professionale, sono stati destinati oltre 100 milioni di euro per la creazione di campus altamente innovativi e integrati con l’IA.

Il ministro Valditara ha inoltre annunciato che il MIM promuoverà il primo meeting internazionale sull’IA: in programma dall’8 al 13 ottobre a Napoli.

Le linee guida sull’IA

L’obiettivo delle linee guida sull’uso dell’intelligenza artificiale nella didattica è quello di fornire indicazioni organiche alle scuole per un uso consapevole, etico e sicuro dell’IA, in conformità con la normativa europea e nazionale, nell’ottica di tutelare i diritti degli interessati.

Con queste informazioni, le scuole saranno in grado di usare gli strumenti di intelligenza artificiale per adattare i percorsi educativi alle singole esigenze, anche ai fini dell’inclusione di alunni con disturbi di apprendimento o disabilità, favorendo una didattica più coinvolgente ed efficace, anche per lo sviluppo delle discipline STEM.

Cosa si trova sulla piattaforma Unica

Nella piattaforma Unica, disponibile già alla riapertura dell’anno scolastico, si possono consultare i progetti di altre istituzioni e inviare i propri mediante la compilazione di un’apposita “Scheda progetto IA“, nella quale indicare tutte le informazioni come titolo, obiettivi, ambiti, target dei soggetti coinvolti, tempistiche e metodologie utilizzate.

La sezione permette inoltre la compilazione automatica di checklist predisposte dal Ministero, per supportare gli utenti nell’implementazione dei progetti censiti tramite le “Schede progetto IA”.

È possibile anche scaricare gli strumenti metodologici, aggiornati costantemente in base alle evoluzioni normative e giurisprudenziali, per favorire uno sviluppo e un uso corretto delle soluzioni di IA.

Tra le funzionalità, c’è inoltre un elenco di risposte alle domande più frequenti in merito alle Linee Guida, pensato per agevolare gli utenti nella comprensione del documento.

L’area è strutturata in modo da escludere l’inserimento di dati personali, a tutela della privacy di studenti e docenti.