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IA a scuola: piano da 100 milioni del ministero dell’Istruzione ANSA

IA a scuola: piano da 100 milioni del ministero dell’Istruzione

È stato pubblicato l'avviso per l'attivazione di percorsi formazione per il personale scolastico, workshop e laboratori per un uso consapevole dell'IA

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara si è sempre espresso con favore e interesse all’introduzione dell’intelligenza artificiale nella scuola come strumento di supporto e personalizzazione dell’insegnamento. Sono stati attivati diversi progetti sperimentali, ora è arrivato l’annuncio dell’avvio di un piano di formazione da 100 milioni di euro.

Cosa prevede il piano del Mim sull’IA

Il 29 marzo sul sito del Ministero è stato pubblicato l’avviso da 100 milioni di euro per l’attivazione di percorsi di formazione per il personale scolastico, di workshop e laboratori per un utilizzo consapevole e sicuro dell’IA nella scuola.

Nel comunicato si legge che l’avviso “intende individuare le scuole che svolgeranno il ruolo di snodi formativi sull’Intelligenza Artificiale sul proprio territorio e prevede il finanziamento di azioni di formazione sugli aspetti connessi con la regolamentazione e le disposizioni di utilizzo dell’IA all’interno della scuola, in attuazione delle Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale”.

Le scuole interessate potranno candidarsi fino alle ore 15.00 del 17 aprile 2026.

Per il ministro Giuseppe Valditara “con questo nuovo Piano si compie un ulteriore passo in avanti per rafforzare le competenze necessarie per un utilizzo etico e consapevole dell’Intelligenza Artificiale, a partire dalla formazione dei docenti e del personale e dalla sperimentazione di strumenti didattici innovativi per la personalizzazione della didattica e per la semplificazione e il supporto amministrativo”.

Valditara su IA e insegnanti

Già in precedenza Valditara aveva parlato d’intelligenza artificiale, puntando l’attenzione sui rischi legati all’uso degli strumenti digitali e sul ruolo degli insegnanti.

Per il ministro i maestri e i professori non potranno mai essere sostituiti.

“Io non condivido per nulla la visione di coloro che pensano che un giorno il docente possa in qualche modo essere sostituito da degli apparati, da degli assistenti virtuali o da quant’altro. Il ruolo del docente, persona fisica in una relazione umana, con lo studente messo al centro, sarà sempre il perno della nostra scuola, della scuola costituzionale”, aveva detto in occasione del Summit Nextgen AI.

Secondo Valditara, l’intelligenza artificiale “adeguatamente guidata, con docenti adeguatamente formati, potrà essere uno straordinario strumento per personalizzare, per arricchire, per andare ancora una volta verso il futuro”.

La sperimentazione in 15 classi

Per l’anno scolastico 2024/2025 era invece stata avviata una sperimentazione dell’intelligenza artificiale in 15 classi in alcune regioni italiane.

L’obiettivo è stato “valutare l’efficacia di questi assistenti nel migliorare le performance degli studenti” e “identificare le migliori pratiche per integrare l’Intelligenza artificiale nella didattica quotidiana” garantendo un utilizzo dell’IA “etico e rispettoso della privacy degli studenti e dei docenti” e assicurando che l’Intelligenza artificiale “sia utilizzata come strumento di supporto mantenendo però il docente sempre al centro”.

Recentemente Valditara ha detto che i primi risultati sulla sperimentazione “sono buoni, nel senso che c’è una crescita di apprendimenti”, annunciando che nel prossimo anno “dovremmo estendere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale per fini didattici. Fra l’altro ci sarà un investimento importante che riguarderà 15.000 studenti ‘fragili’ in alcune regioni d’Italia”.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito ha infine aggiunto che l’Italia è stata tra i primi paesi ad avviare sperimentazioni sull’IA a scuole e che l’educazione all’utilizzo corretto dell’intelligenza artificiale è stata inserita nelle nuove linee guida sull’educazione civica.