IA, Crepet non ci sta: la sfida dell'"intelligenza sentimentale"
Crepet ha riflettuto sull'intelligenza artificiale, sostenendo che è molto meglio affidarsi a quella naturale, anzi, all'intelligenza sentimentale
Durante uno dei suoi incontri-show, Paolo Crepet ha fatto una riflessione sull’intelligenza artificiale, arrivando a parlare dell'"intelligenza sentimentale", che secondo lui è in grado tranquillamente di battere l’IA quando si parla di sentimenti e relazioni. Per farlo ha riportato la storia di una ragazza che gli ha raccontato di aver interpellato un chatbot per cercare di capire come comportarsi di fronte a un partner con cui sembrava essere tutto finito. Lo psichiatra ha riflettuto sulla crescente abitudine di rivolgersi all’IA anche per questioni di cuore.
Crepet e la chat di una ragazza con l’intelligenza artificiale
Su Instagram Paolo Crepet ha pubblicato un reel del suo intervento, svelando quanto accaduto durante una cena alla quale ha partecipato insieme a tanti giovani: "Io quando posso mi contorno di ragazzi, perché io dei miei coetanei francamente ne faccio a meno, parlano di prostata, sapete com’è".
Al tavolo c’era una ragazza che era un po’ triste e Crepet ha deciso di chiederle se tutto andasse bene o se ci fosse qualcosa che non andava. "Alla seconda, alla terza domanda, visto che continuavo, ha detto: ‘Beh, sì, c’è qualcosa che non va‘". Lo psichiatra e scrittore ha voluto indagare più a fondo, capendo che la tristezza riguardava i suoi sentimenti, ma non solo.
"Non è proprio per questo che sono triste", ha svelato la ragazza, iniziando il suo racconto: "L’altra notte non dormivo, mi rigiravo, ho fatto una cosa che non dovevo fare". Lo psichiatra le ha chiesto se avesse telefonato al suo ex a notte fonda, ma lei continuava a dire di aver fatto qualcosa di peggio. Forse era andata sotto casa sua? No, ancora di peggio. La giovane ha consultato un chatbot di intelligenza artificiale per chiedergli cosa fare con lui.
Cosa ha risposto l’IA alla ragazza su una questione sentimentale
"Da Cupertino, California, è arrivata subito la risposta", ha detto Crepet, che da poco ha festeggiato i 50 anni della sua prima laurea. Qual è stata la risposta dell’IA? "Lei in maniera molto ironica mi ha detto: ‘Ma, guarda, ho avuto la sensazione di rivolgermi a un prete degli anni Sessanta".
Crepet ha continuato a farle delle domande per capire meglio perché fosse così triste. "E cosa ti avrebbe risposto un prete degli anni Sessanta?". La ragazza ha svelato che l’intelligenza artificiale le ha risposto con "frasi tipo: non ti preoccupare… Vedrai che tornerà…". Lo psichiatra ha riflettuto sul fatto che "ci sono investimenti di centinaia di miliardi di dollari per dirti: ‘Don’t worry baby, vedrai che tra 2 o 3 giorni lui ci ripensa… Tanto cosa ne vuoi trovare un altro che è peggio?’.
Per Crepet l'"intelligenza sentimentale" batte quella artificiale
Per Paolo Crepet quella dell’IA è una risposta assurda: "Ma io dico, tutti dietro questa robetta qua che è un minestrone scondito, insapore. Ma dai, ma facciamoci una risata!", ha affermato lo psichiatra rivolgendosi ai presenti.
Poi, però, ha voluto dare un consiglio a questa ragazza e a chi si trova nelle stesse condizioni: "Io non lo so, ma alle 3 di notte, care ragazze, chiamate un’amica. Lei dirà: ‘Sai, te lo volevo dire da un po’: è un totale idiota quello lì. Non te lo volevo dire, ma adesso te l’ho detto, mi sono sfogata. Beviti sto cappuccino e torniamo a casa‘".
Per Paolo Crepet altro che intelligenza artificiale, meglio "l’intelligenza naturale", anzi, "l’intelligenza sentimentale", come l’ha definita lui.