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Intelligenza artificiale a scuola iStock

IA nuova materia di studio in Italia: la novità

Il ministro Valditara ha annunciato che l'intelligenza artificiale sarà una materia di studio, svelando anche come cambierà lo studio della matematica

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

L’intelligenza artificiale approda nelle scuole italiane. Se già attualmente è uno strumento ampiamente utilizzato da professori e studenti, la novità riguarda il fatto che l’IA sarà una nuova materia di studio in Italia. Lo ha annunciato il ministero dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, che ha anche svelato come cambierà l’insegnamento della matematica nei Licei scientifici. Un anticipo di queste ultime modifiche è stato dato nella traccia della seconda prova dell’esame di Maturità 2026.

Valditara ha annunciato l’arrivo dell’IA come materia di studio

Intervistato da Italia Oggi, Giuseppe Valditara ha parlato a lungo dei nuovi programmi previsti per i licei nei prossimi anni. Il ministro dell’Istruzione e del Merito non si è soffermato solamente su quello che riguarda lo studio de I Promessi Sposi e l’importanza della scrittura a mano e della lettura dei libri cartacei: ampio spazio è stato dato anche all’intelligenza artificiale.

"L’intelligenza artificiale entrerà sia come materia di studio sia come strumento per potenziare lo studio delle materie STEM", ha sottolineato il titolare del dicastero di viale Trastevere. Secondo Valditara si rende urgente la "necessità di imparare a utilizzarla in modo critico".

Già ad aprile era stato annunciato l’ingresso dell’intelligenza artificiali nei nuovi programmi previsti dei licei. All’epoca il ministero dell’Istruzione e del Merito in una nota esplicativa pubblicata sul suo sito aveva spiegato che "l’intelligenza artificiale entra nei Licei" andando ad attuare la Legge 132/2025 e l’AI Act europeo. L’IA arriverà alle scuole superiori non "come oggetto di fascinazione tecnologica, ma come territorio critico da governare". Scopo di questo insegnamento sarà quello di "formare una coscienza digitale capace di distinguere tra la simulazione algoritmica — la doxa — e il sapere validato — l’epistéme".

La volontà del ministero dell’Istruzione e del Merito, come spiegato durante la recente intervista, è quella di dare vita a "una scuola che vuole costruire il futuro". Quella che sta emergendo dai nuovi programmi scolastici, ha affermato Valditara nell’intervista, è "una scuola seria, che guarda al futuro e che consente di valorizzare i talenti di ogni giovane".

Come cambierà l’insegnamento della matematica nei Licei scientifici

Durante l’intervista, Giuseppe Valditara ha anche risposto a una domanda della giornalista in merito alla seconda prova scritta di matematica proposta al Liceo scientifico. Tra i problemi proposti ai maturandi ce n’era anche uno dedicato al Lago di Bracciano, che non è stato esente da polemiche, così come è successo per le tracce dei temi.

Secondo il ministro dell’Istruzione e del Merito, quel problema era "un’anticipazione di quello che sarà la rivoluzione dello studio della matematica nelle nuove Indicazioni". Come è avvenuto per quel problema riguardante la capacità idrica dello specchio d’acqua, nei programmi scolastici dedicati all’insegnamento della matematica si partirà sempre "dalla osservazione della realtà per arrivare alla teoria".

A tal proposito, a inizio giugno Giuseppe Valditara aveva spiegato lo stretto legame tra matematica e IA: "È fondamentale una nuova visione, per questa strettissima connessione tra matematica e intelligenza artificiale". Per questo è stata lanciata quella che lui ha "definito la rivoluzione della matematica, con una forte modifica dei percorsi formativi".