Il basket migliora i voti in matematica: lo studio rivoluzionario
Unire le lezioni di matematica alla pratica del basket aiuta ragazzi e ragazze ad avere voti migliori: ecco il risultato di uno studio scientifico
Giocare a basket può aiutare a migliorare i risultati in matematica? Questo è quello che si sono chiesti alcuni ricercatori, che hanno effettuato uno studio che ha dimostrato come la pallacanestro unita alle lezioni di una delle materie che molti studenti e studentesse trovano più difficili possa aiutarli a migliorarne l’apprendimento. Le lezioni di "Math-Basket" sono in grado di far passare meglio concetti che con i metodi classici di insegnamento sarebbe più difficile spiegare.
Perché il basket può migliorare i voti in matematica
Il progetto "Basketball Mathematics" ha permesso di capire come l’attività fisica può avere risvolti positivi sulla didattica. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Educational Psychology Review, è stato condotto dai ricercatori coinvolgendo 309 ragazzi e ragazze delle scuole medie, con età tra gli 11 e 13 anni. I partecipanti sono stati divisi in tre gruppi e sono stati seguiti per otto settimane.
Durante la fase di "esperimento", il primo gruppo ("basket + matematica") ha preso in prestito un’ora a settimana di educazione motoria svolgendo lezioni speciali che includevano palleggi, tiri e frazioni; il secondo gruppo ("solo basket") ha seguito la solita ora di ginnastica, imparando le tecniche della pallacanestro senza far alcun riferimento ai numeri; infine, il terzo gruppo ("di controllo") ha seguito il classico orario con lezioni di educazione fisica in palestra e di matematica in classe.
Alla fine, gli studiosi hanno scoperto che studenti e studentesse che hanno lavorato unendo sport e studio hanno dimostrato un miglioramento del 15% nella comprensione delle frazioni e un aumento del 5,4% nelle altre operazioni matematiche generali. Questo gruppo, inoltre, ha sviluppato le stesse abilità motorie e tecniche di chi ha seguito solo lezioni di basket.
Come funzionano le lezioni di "Math-Basket"
Il gruppo che ha seguito le lezioni di "Math-Basket" ha potuto sperimentare l’apprendimento incarnato (embodied learning), secondo il quale il corpo e il movimento sarebbero in grado di aiutare il cervello a fissare i concetti astratti in modo migliore. Durante la lezione, ragazzi e ragazze dovevano fare un’associazione tra dati matematici e gesti fisici.
Ad esempio, a ogni tiro corrispondevano dei punteggi dati come frazione, secondo la posizione di tiro sul campo. Chi faceva canestro a distanza ravvicinata guadagnava un terzo di punto, mentre il tiro da tre punti ne valeva la metà: chi andava a segno doveva sommare le frazioni a mente per calcolare il punteggio della partita. Mentre giocavano a basket, dunque, dovevano anche allenarsi al calcolo mentale rapido.
Cosa succedeva a sbagliare un calcolo? Si perdeva il possesso della palla o non veniva convalidato il canestro.
Quali sono i vantaggi di questo metodo di insegnamento
Secondo gli studiosi, questo metodo di insegnamento sarebbe in grado di generare meno ansia da prestazione e meno paura del fallimento. I questionari psicologici sottoposti ai partecipanti all’esperimento hanno evidenziato che lo sport aumenta la motivazione e li aiuta a sentirsi più autonomi e più competenti.
Inoltre, gli errori compiuti durante queste particolari lezioni non erano percepiti come un’esperienza negativa, ma solo come "imprevisti di gioco". I ragazzi e le ragazze erano maggiormente invogliati a collaborare, a correggersi e a migliorare da soli, per divertirsi e permettere alla squadra di guadagnare punti. Il tutto senza stress e ansia.